Junghans troppo lento!!! Aiuto

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Junghans troppo lento!!! Aiuto

Messaggioda pendolum » domenica 4 febbraio 2007, 20:40

Salve a tutti,
dopo avere con soddisfazione e col vostro aiuto sistemato l'Enfield "Napoleone". :)

Mi accingo ora a sistemare un bello Junghans a pendolo da tavolo che, da quando l'ho acquistato, perde circa 20' al giorno.

Essendo un assoluto principiante ho provato ad avvitare la vite di regolazione sotto la lente del pendolo per accorciarne il braccio, ma era già a fondo corsa. :(

Non essendo sicuro che fosse proprio il pendolo originale ho assottigliato una parte del braccio per consentire alla lente di salire di un cm circa più in alto.
Il ticcchettio è più veloce ma l'orologio continua a perdere almeno 10 minuti al giorno. :(

Ho provveduto ad un lavaggio con benzina rettificata, ma senza smontarlo (ho smontato solo la ruota delle ore e quella adiacente), e ad una successiva lubrificazione.

Niente da fare! Il pendolo compie almeno 96 alternanze al minuto (credo si dica così) ma l'orologio continua a perdere minuti!! :(

La mia domanda da principiante è questa:

Se il numero di alternanze del pendolo è così elevato (molto di più che in altri miei orologi più precisi) e se sono le alternanze a determinare la velocità di rotazione delle lancette (regolandola con lo scappamento), come mai le lancette girano così lentamente?? :?:

Insomma cosa c'è che non va? Cosa altro influisce sulla velocità in un orologio a pendolo? Se fossero i perni consumati, i fori ovalizzati o la molla esausta, non dovrebbero essere più lente le oscillazioni o addirittura fermare il pendolo?? :?:


Attendo vs. cortesi e pazienti illuminazioni. :idea:

Grazie
pendolum
 
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Re: Junghans troppo lento!!! Aiuto

Messaggioda carlo » lunedì 5 febbraio 2007, 9:23

pendulum ha scritto:La mia domanda da principiante è questa:

Se il numero di alternanze del pendolo è così elevato (molto di più che in altri miei orologi più precisi) e se sono le alternanze a determinare la velocità di rotazione delle lancette (regolandola con lo scappamento), come mai le lancette girano così lentamente?? :?:


C'è un podista affermato e ci sei tu che dovete percorrere 1 Km.
Tu stai dicendo: entrambi abbiamo le gambe e quindi impiegheremo lo stesso tempo; ma il problema è che le gambe sono diverse e quindi i tempi diversi.

Tu, nel tuo ragionamento tieni conto di una sola variabile ( il periodo del pendolo) ma non di altre : per esempio la composizione del treno di ingranaggi.

Con un pendolo di una data lunghezza ( e quindi di un certo periodo) e per una ruota dello scappamento con un certo numero di denti , la ruota di centro ( quella che porta la lancetta dei minuti) compirà un numero di giri che varia con il variare del numero dei denti delle ruote intermedie fra la ruota di centro e la ruota dello scappamento stesse.

Non ci informi se la nuova lunghezza del pendolo mantiene un errore ragionevolmente costante di 10 minuti primi/giorno nel tempo.

Se riscontri questo, c'è una buona probabilità che il pendolo che correda il movimento non sia quello originale e quindi dovrai intervenire empiricamente per correggere quella lunghezza finchè il risultato ti soddisfi.

Cordialità.

Carlo
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Messaggioda Gia » lunedì 5 febbraio 2007, 14:03

Prima di tutto,bisogna sapere che frequenza ha questo movimento;per cui bisogna eseguire il calcolo dei denti delle ruote e dei pignoni; in questo modo si determina la lunghezza del pendolo; se comunque pur avendo la frequenza giusta per il pendolo esistente,l'orologio continua a perdere minuti,puo' darsi che la frizione sia lasca e quindi bisogna indurirla; Bisogna vedere se quando si mette all'ora, le lancette, sono troppo leggere nello spostamento: se è così, è questione di frizione:niente di grave.L'importante è che non si fermi.
Saluti
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Giuseppe
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Messaggioda pendolum » lunedì 5 febbraio 2007, 18:24

Grazie Carlo e Gia,

proverò a controllare se il ritardo è costante e vi farò sapere.

Una cosa però è importate dire:
Il braccio del pendolo sembra originale e ben "spinato" nel fulcro.

Quello che avevo dubbi fosse originale è la lente ed il suo braccetto che si aggancia sul braccio principale (scusate l'improprietà di linguaggio e correggetemi pure).
Tuttavia questo braccetto, dopo la mia modifica, affonda nella lente fino quasi al gancio. Il gancio poi si aggancia su una posizione obbligata determinata da una piccola spina perpendicolare al braccio. E poi se oscillasse ancora più velocemente sarebbe veramente innaturale e fastidioso.

Quindi, per rispondere a Carlo, quello che non mi spiego è perchè il podista la cui lunghezza delle gambe si è allungata (accorciando il braccio del pendolo al massimo) e la cui frequenza del passo è così elevata, vada più lento di prima.
A meno che sia stato sostituito qualche elemento del treno di ingranaggi, cosa che mi sembra molto improbabile. :(

Mi pare che abbiate già affrontato il tema della conta dei denti in relazione alla lunghezza del pendolo: per mia curiosità proverò a documentarmi e a verificare.

Comunque, Gia, dove trovo la frizione e come si regola? Non mi pare che le lancette siano lasche ma potrei provare a controllare. :?

Mi fate sapere?

Grazie ancora per la cortesia e la pazienza nell'affrontare temi che, per voi, debbono essere di una banalità e di una noia micidiale.
:wink:
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Messaggioda carlo » lunedì 5 febbraio 2007, 21:03

pendolum ha scritto:Tuttavia questo braccetto, dopo la mia modifica, affonda nella lente fino quasi al gancio. Il gancio poi si aggancia su una posizione obbligata determinata da una piccola spina perpendicolare al braccio.

Una foto?

E poi se oscillasse ancora più velocemente sarebbe veramente innaturale e fastidioso.

Più la distanza fra il punto di oscillazione ed il baricentro del pendolo è piccola e più il pendolo oscilla velocemente. niente di innaturale, ...naturalissimo :lol: :lol:

Quindi, per rispondere a Carlo, quello che non mi spiego è perchè il podista la cui lunghezza delle gambe si è allungata (accorciando il braccio del pendolo al massimo) e la cui frequenza del passo è così elevata, vada più lento di prima.

Mi era parso di capire che accorciata la lunghezza del pendolo, l'errore era passato da 20 primi a 10 primi al giorno.
Credo quindi di poter dire che l'errore è diminuito e se esso allora dipende dalla lunghezza del pendolo, perche non intervenire ancora in quella direzione ?

Cordialità.
Carlo
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Messaggioda khronos » martedì 6 febbraio 2007, 10:03

pendolum ha scritto:... poi se oscillasse ancora più velocemente sarebbe veramente innaturale e fastidioso...


A parte la giusta osservazione di Carlo sulla perfetta naturalezza di una frequenza maggiore delle alternanze, pendolum, rifletti... se l'orologio va indietro di 10 minuti al giorno, a conti fatti, visto che il giorno ha 1440 minuti, in termini percentuali, il ritardo è lo 0,0069%. In definitiva le alternanze, rispetto a quelle attuali, dovrebbero aumentare in proporzione, cioè dovresti averne circa 0,66 in più al minuto. Non è un grosso aumento, ti pare? :D :P
Anzi, dato che 96 è un multiplo di 12, c'è da credere che è proprio il numero che devi ottenere e attualmente ne dovresti osservare quasi una in meno.
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Messaggioda pendolum » martedì 6 febbraio 2007, 21:18

Grazie per la giusta considerazione. In effetti sarebbe utile sapere di quanto bisognerebbe accorciare il pendolo per avere una alternanza in più.

Se sapessi come si inserisce una foto nella risposta vi farei vedere quanti pochi millimetri sono rimasti per far salire ulteriormente la lente.

E poi mi domando come faceva in origine ad essere preciso con un pendolo sicuramente più lungo di quanto sia ora??

Se mi spiegate come si aggiungono le foto ve le invio immediatamente.

Grazie
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Messaggioda carlo » mercoledì 7 febbraio 2007, 9:05

Per le foto vedi quà http://www.pendoleria.com/forum/viewtopic.php?t=173

Cordialità.
Carlo
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Messaggioda khronos » mercoledì 7 febbraio 2007, 10:30

pendolum ha scritto:E poi mi domando come faceva in origine ad essere preciso con un pendolo sicuramente più lungo di quanto sia ora??


Scusa, come fai a sapere che in origine era preciso con un pendolo più lungo, da quello che hai detto all'inizio, sembrerebbe che da quando l'hai comprato, va indietro. Il pendolo potrebbe essere non originale.

Dalle cose che hai detto, dovresti avere attualmente un pendolo da 39,6 cm, preso dal punto di oscillazione al baricentro, mentre occorrerebbe circa 6 mm. in meno. Secondo me, non c'è bisogno di accorciare l'asta, dovrebbe bastare aggiungere un piccolo peso nella parte alta della lente del pendolo, in modo da spostare il baricentro verso l'alto, andando per tentativi.
Se c'è un altro modo meno empirico, gli esperti sapranno darti il suggerimento più opportuno.
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Messaggioda Gia » mercoledì 7 febbraio 2007, 15:32

Fa' questo tentativo: gira il dado che si trova sotto la lente, in senso orario,per tutta la sua corsa fino a fermarsi;controlla il tempo. Se va avanti, lo regolerai svitando il dado un po per volta fino ad ottenere la giusta frequenza.
Per la frizione, la spiegazione è un po' più lunga;la faremo più avanti.
Saluti
Saluti

Giuseppe
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Messaggioda pendolum » mercoledì 7 febbraio 2007, 17:35

Gia,
come scrivevo all'inizio della discussione, la lente era già a fondo corsa quando ho acquistato l'orologio.
Inoltre ho modificato il braccetto per poter spingere la lente ancora più in alto. Nonostante questo l'orologio perde ancora 10' al giorno.

Quando stasera riuscirò ad inserire le foto vi sarà tutto più chiaro.

Grazie comunque per la cortese risposta.
pendolum
 
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Messaggioda pendolum » giovedì 8 febbraio 2007, 2:20

Ecco finalmente un po'di foto del tanto discusso Junghans da tavolo del 1937 (grazie per le chiarissime istruzioni. E' stato davvero semplice postare le foto).

Nelle prime 3 potete vedere come, dopo il mio intervento, non ci sia più spazio per far salire ulteriormente la lente (se non di 1 o 2 millimetri).
Il distanziatore conico di ottone che vedete è parte di un antico pomello di un cassetto. Ho dovuto inserirlo tra la lente ed il dado di regolazione per evitare di allungare la filettatura (non ho attrezzi adeguati) del braccetto che avevo assottigliato per aumentare l'escursione della lente.

A questo proposito volevo far notare a Khronos che il braccio del pendolo non è affatto di 39,6 cm ma di circa 11cm, trattandosi di orologio da tavolo.


Immagine

Immagine

Immagine

Sottopongo anche le foto del movimento rispettivamente visto dall'alto

Immagine

di fronte (a proposito a cosa serve quel "baffo" che va verso sinistra e, schiacciandolo, aziona la suoneria??)
Immagine

dal fianco di carica
Immagine

ed un particolare della chiocciola (o della lumaca?)
Immagine

ed infine un particolare della ruota dello scappamento.
Immagine

Io posso provare, seguendo il consiglio di Carlo, a recuperare altri 2 mm per spostare più in alto la lente.
Ma basterà?

E soprattutto, ripeto, mi sembra strano dover lavorare a fondo corsa.

A vostro avviso c'è qualche pezzo che, ad occhio, vi sembra non originale o comunque tale da causare questa lentezza?

Grazie
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Messaggioda carlo » giovedì 8 febbraio 2007, 8:57

Direi proprio di sì!

Sembra che sia la lente a non essere originale: in genere è alquanto più piccola, quel tanto che basta per alzare correttamente il baricentro del pendolo. :lol:

Cordialità.
Carlo
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Messaggioda Andrea.C » giovedì 8 febbraio 2007, 9:41

pendolum ha scritto:Ecco finalmente un po'di foto del tanto discusso Junghans da tavolo del 1937 ....................cut...........cut.................
Grazie


Ti hanno un pò preso in giro :( non si tratta di un meccanismo del '37.
Forse il mobile è di quella epoca, ma il meccanismo decisamente no.
E' stato "adattato" a quella cassa.
Mi spiace darti questa notizia ma la lavorazione della platina e decisamente + moderna.
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Messaggioda khronos » giovedì 8 febbraio 2007, 9:53

pendolum ha scritto:... volevo far notare a Khronos che il braccio del pendolo non è affatto di 39,6 cm ma di circa 11cm, trattandosi di orologio da tavolo.


Allora intendevi dire 96 oscillazioni complete(non 96 alternanze), cioè 192 alternanze al minuto, adesso capisco perchè parlavi di ticchettio fastidioso :D :D

Poi quel pomello che hai inserito tra la vite e la lente, ha abbassato ulteriormente il baricentro.
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