Schwarzwald Romana

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Schwarzwald Romana

Messaggioda guidomaria » mercoledì 1 febbraio 2017, 20:32

Tra le pagine a suo tempo perdute, avevo presentato un orologio che un mio amico mi aveva dato in "affidamento" (espressione strana dalla quale non posso capire se ora è mio o suo :(): ) .... da ignorante avevo solo espresso la mia disapprovazione per il quadrante bruttino con quella brutta bambina raffigurata nell' abside semicircolare ""==""

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Poi Toni mi aveva detto trattarsi di uno Schwarzwald databile a fine '800 e voi tutti vi siete uniti al coro di lodi per un oggetto che, sinceramente, non mi esaltava affatto. In seguito ho potuto leggere sulle pagine di un'altro forum un bel post sulla revisione ed il restauro di un oggetto simile fatta da un orologiaio professionista - restauratore per passione - di Livorno con cui in seguito ho avuto modo di lavorare. Da allora la voglia di mettere mano alla mia Schwarzwald è andata crescendo

Oggi, avendo conluso la revisione della Zentra-Kienzle e di un orologino a pendolo conico (riproduzione), ho deciso di cominciare a dargli una occhiata più da vicino e ho avuto diverse interessanti sorprese.

Inserisco qualche foto del meccanismo privato del quadrante e separato dalla sua mensola di sostegno

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Ultima modifica di guidomaria il giovedì 23 marzo 2017, 22:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda Guido » mercoledì 1 febbraio 2017, 22:25

ecco... a me il ritratto invece incuriosisce pure.
Ha un senso di sicuro, chi ritraeva?
...piu imparo e piu mi accorgo di non sapere!
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda guidomaria » mercoledì 1 febbraio 2017, 23:01

Prima di iniziare a scomporlo, come al solito devo capirne il funzionamento in dettaglio e, come mia abitudine lo descriverò minuziosamente qui a beneficio di altri novellini che possano trovarsi nella mia stessa situazione, ma più che altro per verificare le mie ipotesi ed essere eventualmente corretto dai più esperti.

Cominciamo col dire che contrariamente agli orologi tedeschi ed alle parigine, ma similmente alla Comtoise, il treno di destra è la suoneria, mentre quello di sinistra aziona il tempo.

Su quest'ultimo per ora non c'è molto da dire ... l'ancora di lamiera piegata è piccola e piuttosto mal ridotta, ma dovrebbe ancora riuscire a fare il suo lavoro.

Le cose interessanti invece stanno tutte nella suoneria:

1 - E' una suoneria ore + quarti e suona il primo, secondo e terzo quarto dopo l'ora, mentre al quarto suona solo l'ora piena.

2 - suona la cosiddetta "ora romana" , cioè si basa su 4 cicli di 6 ore e non su due di 12, quindi le battute delle ore sono al massimo 6

3 - c'era anche una sveglia, di cui però mancano diverse parti (in particolare metà del relativo albero) ... tuttavia mi sembra riparabile.

4 - i due martelli delle due campane sono mossi da un disco (D) che da una parte presenta 6 piolini di altezza crescente, mentre sull altra faccia ci sono tre piolini, sempre di altezza crescente.

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Ciò che governa il numero di colpi e lo spostamento assiale dei due assi delle leve di azionamento dei martelli (LO ed LQ): a seconda di quanto traslano gli assi, la leva intercetterà prima solo i piolini più sporgenti, e in posizione finale li intercetterà tutti, da cui il numero massimo di battute.

Sull'asse dei minuti, la chausseè è un pignone (p) che muove una ruota a caviglie (RC) (che è anche il pignone di rinvio della minuteria) di un arco di 36° (un decimo di giro, dato che ci sono 10 caviglie). Durante questo movimento la caviglia solleva la leva 1 e la lascia ricadere allo scadere del quarto d'ora, facendo basculare la leva 2.1 e schizzare verso l'alto la leva 2.2 che libera la ruota di arresto della suoneria e fa partire la sequenza. La leva 2.2 si può anche azionare a mano tirando il cordino che si vede pendere sul prolungamento della leva stessa oltre il fulcro e funge da ripetizione.

Quando la suoneria parte, la ruota con i 6 piolini da una parte ed i 3 piolini dall'altra fa un giro completo e poi si ferma: il numero di colpi dipende dalla posizione assiale delle due leve che intercettano i piolini delle ore e dei quarti.

Cosa posiziona le leve?

La leva dei quarti viene posizionata da un profilo elicoidale solidale con la faccia del pignone-chausseè P . Esso spinge progressivamente verso l'esterno la leva 3 il cui secondo braccio permette all' asse della leva dei quarti, che intercetta i piolini dei quarti, di scorrere verso la parte anteriore dell' orologio, avvicinandosi quindi al lato posteriore del disco a piolini, che fa battere i quarti.

Invece il meccanismo che regola le ore è ancora più elegante: abbiamo, sopra la chausseè una ruota con un profilo a stella a 12 punte, mentre la chausseè dispone di un dito che, passando l'ora piena, sposta il disco di 1/12 di giro. Su questo disco c'è un profilo elicoidale di altezza crescente nei prim 180° e poi di nuovi nei secondi 180, contro il quale preme la leva 4 che, a mano a mano che viene spostata verso l'esterno dal profilo, preme l'asse della leva del martello delle ore LO verso la faccia anteriore del disco, con i suoi 6 piolini, dimodochè due volte nelle 12 ore, tutti i sei piolini vengono impegnati e l'orologio suona le 6 battute delle 6 e delle 12 e poi delle 18 e delle 24.

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LEGENDA:

P pignone/chausseè ha un profilo ad elica che aziona la leva 3 che determina la posizione dell'asse della LQ e con essa il numero di colpi dei quarti

RC ruota di trasferimento della minuteria, con 10 caviglie che azionano la leva 1 sollevandola a lsciandola cadere bruscamente

Leva 1: viene alzata e ricade ogni 15 minuti, sbloccando la suoneria tramite le leve 2.1 e 2.2

Leve 2.1 e 2.2 sbloccano la suoneria mosse dalla ricaduta della leva 1

Leva 3 posiziona l'asse della leva del martello dei quarti LQ tramite contatto sulla superficie elicoidale del pignone P

Leva 4 posiziona l'asse della leva del martello delle ore LO tramite contatto sulla superficie elicoidale (doppia) della ruota a 12 denti D

D disco o ruota a 12 denti mossa ogni 15 minuti, di un dente, dal dito della chausseè; la sua superficie a doppio profilo elicoidale spinge la leva 4 che determina la posizione dell'asse della leva del martello delle ore LO che così determina i colpi delle ore da 1 a 6

un dettaglio della chausseè e della ruota che regola la battuta delle ore

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Ora questa è la teoria ... tra essa ed il funzionamento dell' orologio ci sono cento e più anni di incuria, fori ovalizzati, leve piegate, tarli in abbondanza (pare inattivi) e tonnellate di polvere, oltre a possibili movimenti del legno che potrebbero avere portato fuori assetto la meccanica e su quelle bisognerà lavorare.
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda 1972merlino » mercoledì 1 febbraio 2017, 23:04

Sembra una trappola per topi.


Però mi piace,me ne stavo aggiudicando un paio lunedi su ebay.
Prima o poi ....
Che legno sarà, hai trovato tarli ?
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda guidomaria » mercoledì 1 febbraio 2017, 23:08

Per rispondere al mio omonimo ... chi ritraeva? boh!

Certo che dal costume che indossa dovremmo riuscire a capire da dove venga. Secondo me l'immagine della bambina è stata stampata con tecnica fotografica (Dagherroptipo) sul legno e poi colorata successivamente ... forse un regalo per un prima comunione o un compleanno? comunque se la tecnica è quella che immagino ci posiziona a seconda metà o fine dell'800

chiederò al mio amico se l'orologio è storicamente di casa sua o se invece è un acquisto ... se è di casa sua, è emiliano, provincia di Modena, zona di Vignola.

Per rispondere a Merlino: è parecchio tarlata, ma non in maniera da pregiudicarne la solidità. I tarli mi sembrano non essere più attivi.
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda 1972merlino » mercoledì 1 febbraio 2017, 23:14

Certo che meccanicamente e bella complicata
Suoneria quarti e ore oltre a la sveglia.
Lavora con tre pesi?
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda guidomaria » mercoledì 1 febbraio 2017, 23:32

Per quanto riguarda i rintocchi alla "romana" ... argomento che ritorna ogni tanto, rimando a questo interessante articolo:

http://www.nicolaseverino.it/Peculiarita%20mecacniche%20negli%20orologi%20con%20quadrante%20alla%20romana.pdf

Merlino: si, ci sono i due pesi principali per il tempo (nel mio caso mancanti) e la suoneria attaccati a due catene, mentre per la svefli c'è una cordina di canapa con un pesetto ed un piccolo contrappeso
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda carlo » giovedì 2 febbraio 2017, 3:35

Questo TUO ( [[] :lol: ) nuovo orologio è molto bello e non è il solito foresta nera di quelli che se ne vedono moltissimi in giro.

In tutta onestà, come a te, questo tipo di orologi di legno non piace molto. Forse a torto ""=="" , in quanto se dopo più di un secolo possono ancora funzionare egregiamente, considero poco affidabili, dal punto di vista della solidità strutturale, tutte quelle parti in legno... ""==""

La suoneria è molto particolare e , come giustamente hai fatto, è importante studiarne bene l'evolversi degli eventi per poterla, dopo averla disassemblata per la revisone, rimontare correttamente.

Buon lavoro!! :lol:

Cordialità.
Carlo

PS
guidomaria ha scritto: In seguito ho potuto leggere sulle pagine di un'altro forum (forse potre dire "dell'altro forum") ... >>><<<

Con l'utilizzo di un articolo determinativo al posto di uno indeterminativo hai voluto, in buona sostanza, mettere sullo stesso piano due realtà che considero, e ci tengo a sottolinearlo, COMPLETAMENTE e TOTALMENTE diverse nel loro essere.

Ti chiedo quindi cortesemente, in futuro, da astenerti da simili considerazioni.

Cordialità.
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda toni » sabato 4 febbraio 2017, 12:44

Concordo con Carlo sul giudizio relativo all'affidabilità, ma a questi orologi non chiediamo certo la precisione nella marcia. I loro pregi sono altri. Intanto il fascino che emanano gli oggetti artigianali (anche se proprio questo non lo è, in quanto già frutto di una protoindustria, ma con peculiarità ancora artigianali). Poi è ammirevole l'inventiva e l'abilità dei loro artefici, che con mezzi "poveri" realizzarono questi piccoli capolavori, tuttora in grado di funzionare, tarli e deformazioni della struttura permettendo. L'orologio mi pare in buone condizioni, le sfere sono originali, così come le campane. Vedo solo il pesetto della sveglia, anche se mi pare che ci siano lacune nei rotismi di quest'ultima. Forse la mensola è posteriore, ma ci sta benissimo. ed ha permesso che sotto la sollecitazione dei pesi, la struttura non si deformasse. Relativamente all'immagine sul quadrante, potrebbe essere la riproduzione di una qualche opera pittorica, in cromolitografia. Peso e pendolo possono essere facilmente ricostruiti. Sono certo che Guido realizzerà un altro dei suoi restauri ineccepibili. Ecco un orologio che mi piace!
Buon fine settimana
Toni
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda Guido » sabato 4 febbraio 2017, 23:25

guidomaria ha scritto:Per rispondere al mio omonimo ... chi ritraeva? boh!

Certo che dal costume che indossa dovremmo riuscire a capire da dove venga. Secondo me l'immagine della bambina è stata stampata con tecnica fotografica (Dagherroptipo) sul legno e poi colorata successivamente ... forse un regalo per un prima comunione o un compleanno? comunque se la tecnica è quella che immagino ci posiziona a seconda metà o fine dell'800

chiederò al mio amico se l'orologio è storicamente di casa sua o se invece è un acquisto ... se è di casa sua, è emiliano, provincia di Modena, zona di Vignola.

Per rispondere a Merlino: è parecchio tarlata, ma non in maniera da pregiudicarne la solidità. I tarli mi sembrano non essere più attivi.


non so... mi sembra di ricordare che le varie tecniche dell'epoca prevedessero supporti metallici o vetro che venivano resi fotosensibili e quindi impressi. Forse si tratta di qualcosa di postumo ad essi visto che il supporto è di legno, altrimenti si tratta di un bel dipinto.
Immagino che tu sarai attratto dal resto dell'orologio ma un occhiatina con la lente quando hai voglia puo essere di aiuto.
...piu imparo e piu mi accorgo di non sapere!
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda guidomaria » martedì 7 febbraio 2017, 13:14

A Toni: spiacente Toni, ma il campanello più piccolo sarà anche coevo, ma proviene da una ... bicicletta. :-D E' di ferro arrugginito, stampato a macchina industrialmente. L'altro invece è di una lega di bronzo argentea e certamente è originale.

Male di poco: troverò un altro campanello autentico.

Quello che invece mi da più pensieri è che questo tipo di orologi non è evidentemente stato costruito per essere montato e smontato agevolmente. Viti ce ne sono pochissime, quasi tutto è fissato con chiodi diritti o ad U e le prinicipali leve, per esempio quelle verticali dei martelli non possono essere sfilate se non rimuovendo i bracci dei martelli che, oltre ad essere stati ribattuti nelle sedi ormai saranno saldati alla leva dall' ossidazione interna.

Per prima cosa ho cercato di togliere gli elementi meccanici del lato anteriore: minuteria, chausseè, ruota dei quarti, e varie leve ed è stato relativamente facile.

La lunga leva a Z di comando della sveglia era fissata sulla facciata superiore tramite due chiodi ad U che ho dovuto asportare.

L'albero orizzontale della leva di sblocco della suoneria (Leva 1), come molti alberini orizzontali di questo orologio, è tenuto in posizione da un fermo (un chiodino nel legno messo non so come) che agisce su di una parte tornita ad un diametro inferiore, impedendo di sfilare l'albero. Ho dovuto spostare un po' questo fermo facendo leva ... vedremo se avrò difficoltà a rimetterlo a posto.

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Ho capito che l'alberino verticale della sveglia, si trova in condizioni originali. Le sue due palette vengono azionate dalla ruota a piolini della sveglia, a sua volta attivata dalla sua corda di canapa con peso. Ecco la foto di questo componente:

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esso doveva essere posizionato affacciato alle due palette, quindi con la ruota in verticale a 90° rispetto al piano del quadrante. L'albero risulta piegato quasi di 45° e poi tagliato ... sarà interessante capire come fosse tenuto in posizione: per ora ipotizzo una traversa di legno sulla quale era incernierato a mensola e probabilmente la traversa occupava quello spazio verticale libero che si nota corrispondentemente nella "platina" lignea anteriore e posteriore (prima foto).

Ecco la facciata anteriore con le indicazioni per lo smontaggio delle componenti


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Ora ho capito che dovevo rimuovere il dorso, che era fissato con due viti. Sul dorso c'è, impresso a fuoco, il logo del costruttore, oltre a degli scarabocchi di precendenti interventi di manutenzione, di difficile lettura senza una indicazione dell' anno. Si ripetono i numeri 1- 6 che potrebbero fare riferimento tanto ad un primo di giugno quanto alle battute della suoneria alla romana.

Ecco il logo del costruttore: chiunque possa darmi notizie al riguardo avrà la mia gratitudine

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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda guidomaria » martedì 7 febbraio 2017, 18:35

Tolto il fondo, è possibile estrarre le due barre di legno verticali, liberando tutte le ruote e così ho fatto, fino ad arrivare alla gabbia ancora montata, ma svuotata all' 80%.

Vista da sopra: i martelli che bloccano l'estrazione delle leve... che però nemmeno a martelli tolti sarebbe possibile perchè non si possono estrarre verso l'alto, dati gli altri braccini che hanno lungo il loro asse ..

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vista da sotto: mi chiedo se la gabbia sia apribile oppure se non ci sia colla in quegli incastri ... teniamo conto che il legno molto tarlato ha perso capacità di resistere alle martellate.

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vista da dietro:

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vista anteriore:

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lato sinistro (leve martelli) :

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e lato sveglia

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Ora io mi chiedo: per fare un restauro veramente perfetto, dovrei togliere tutto dal legno e la cosa migliore sarebbe aprire la gabbia ... posso arrischiare?

O mi conviene cercare di restaurare partendo da questa situazione senza correre rischi, ma con la certezza di non poter fare un lavoro ideale.

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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda carlo » mercoledì 8 febbraio 2017, 9:22

guidomaria ha scritto: >>><<<
Ora io mi chiedo: per fare un restauro veramente perfetto, dovrei togliere tutto dal legno e la cosa migliore sarebbe aprire la gabbia ... posso arrischiare?
O mi conviene cercare di restaurare partendo da questa situazione senza correre rischi, ma con la certezza di non poter fare un lavoro ideale.

Dati:
    - la tua mancanza di esperienza con questo tipo di orologi
    . lo stato del legno
    - la particolarità dell'orologio con caratteristiche abbastanza inconsuete

penso che sarebbe opportuno che tu facessi prima un pò di esperimenti con un analogo orologio ma più comune e che, eventualmente, non ti dispiacerà "perdere" [[]

Cordialità.
Carlo
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda toni » mercoledì 8 febbraio 2017, 9:40

Io tolgo ciò che si può rimuovere agevolmente, lasciando in loco tutto il resto. Comprendo che la pulizia non potrà essere accuratissima, ma in genere il risultato è accettabile.
Buon lavoro
Toni
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Re: Schwarzwald Romana

Messaggioda guidomaria » mercoledì 8 febbraio 2017, 23:25

Il mio amico Claudio ha restaurato una Schwarzwald che, con mia grande sorpresa, quando mi sono riguardato il suo post, si è rivelata non simile, ma identica alla mia, marcata anche essa M&D. L'unica differenza è che, nella sua, i piolini per la battuta delle ore sono 12, nella mia solo 6. Ad una verifica non risulta che siano mai stati più di 6, quindi un modello creato apposta per l'ora romana, che stimerei quindi un po' più vecchio di quello di Claudio con l'ora francese.

M&D potrebbe essere Meyer & Daub, ditta orologiaia di Mainz che, dal pochissimo che ho trovato, sembra essere stata attiva tra il 1850 ed il 1880 e assemblava, commerciava e distribuiva orologi, più che costruirli. Quindi orologio tedesco fabbricato per il mercato italiano? Mah ... purtroppo non ho trovato quasi nulla su questa sigla.

Il mo amico, interpellato, si è associato al parere espresso da Toni circa i limiti di sicurezza dello smontaggio del meccanismo:
Ho dato uno sguardo al tuo lavoro e ti dico che la procedura è corretta... il movimento non va smontato ulteriormente... le colonnette sono incollate o inchiodate. Per quanto riguarda la ricostruzione delle boccole puoi rifarti al mio post.


Ha anche aggiunto:
"Sono movimenti molto rudimentali che funzionano molto bene... non ti spaventare delle tolleranze enormi che puoi trovare...funzionano sempre"
... ma su questo tornerò tra breve, perchè temo che non sia proprio così scontato.

intanto, ho iniziato a pulire con ELMA ed utlrasuoni le parti metalliche che avevo asportato

pulizia metalli.jpg
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Poi dopo una passata di aspirapolvere ho lavato tutto il resto con gasolio, facendo arrabbiare mia moglie per via dell' odore che si è sparso per la casa ><><><

pulizia parti legno.jpg
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pulizia gabbia.jpg (100.33 KiB) Osservato 342 volte


Ed infine, con ansia e trepidazione ho cercato di vedere cosa potevo fare per il quadrante, coperto da uno strato di una specie di lacca trasparente, molto ingiallita, fino al marrone in alcuni punti, che non ho capito se trattarsi di una vernice trasparente di protezione o dei vapori grassi testimonianti una lunga vita in una cucina ... o forse un po' dell' uno ed un po' del' altro.

Lo Chant'Eclaire fa miracoli, ma tende ad esagerare ed a intaccare i anche i disegni ... per questo l'ho usato molto diluito con una spugnetta morbida da cucina, alternando ad passaggi con sola acqua ... il gaillo è venuto via dappertutto, ma un po' si sono sbiaditi anche i numeri in nero e qualche altro elemento dipinto che dovrà essere pazientemente ripreso. Forse meglio non da me, ma da una amica decoratrice ed artista ? ci penserò, perchè l'amica è molto legata al vile denaro.

Questo è il risultato confrontato con lo stato originario ... già sento più di un amico stracciarsi le vesti e gridare al sacrilegio ... ma prima era tanto brutto, che pensavo di farlo ridipingere. Siate misericordiosi

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Infine, venendo alle tolleranze, prego di osservare questi ingrandimenti delle due ruote dei bariletti: è evidente come l'uso le abbia fortemente usurate, modificando la forma dei denti. Mi sa che forse bisognerebbe prendere in esame l'opportunità di girarle per farle lavorare nell' altro verso. Voi cosa dite?

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