I bulini a mano per torneria

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DMO
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I bulini a mano per torneria

Messaggio da DMO » domenica 28 ottobre 2018, 18:37

Vorrei affrontare questo argomento in quanto non ho trovato nessuna informazione a riguardo usando la funzione cerca (spero di non essermi sbagliato) in quanto credo possa essere interessante per tutti coloro che affrontano le torniture di piccoli pezzi prevalentemente con i piccoli torni da orologiaio.
Nel passato seguendo le indicazioni riportate sui libri ho avuto modo di sperimentare diversi acciai passando dal classico HSS per poi approdare al Carburo di Tugsteno recuperato dalle micro punte rotte.
Le qualità di questo acciaio sono davvero insuperabili e non paragonabili all' HSS anche se ho avuto modo di incontrare pareri discordanti ma principalmente dettati più dall'ignoranza che da esperienze concrete in questa direzione.
L'unico svantaggio del Carburo è la sua fragilità ed un uso intenso del bulino può portare a rotture della punta o del tagliente, ma facilmente ripristinabile con una mola diamantata, l'operazione di affilatura è estremamente rapida e non richiede lunghi e noiosi passaggi sulla pietra per rendere liscio il tagliente.
Le micro punte possono essere inserite in un manico di acciaio e fissate con un grano per poi essere molate rendendo quadra la parte terminale, per poi dare la classica forma di losanga.

Con questa tipologia di utensili è possibile tagliare agevolmente qualsiasi acciaio anche quelli per esempio legati al cobalto, consentendo di eseguire lavorazioni anche su componenti molto duri come assi bilanciere o pignoni senza la necessità di intervenire con operazioni di rinvenimento che spesso non possono essere succeduti da tempra per via del lavoro eseguito, come ad esmpio il riporto di un perno.

Spesso mi è capitato di trovare pignoni belli "cotti" con perni riportati in molo modo, e di sicuro questo non giova alla funzionalità del pezzo...

Voi cosa ne pensate?

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carlo
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Re: I bulini a mano per torneria

Messaggio da carlo » lunedì 29 ottobre 2018, 16:38

DMO ha scritto:
domenica 28 ottobre 2018, 18:37
>>><<<
L'unico svantaggio del Carburo è la sua fragilità ed un uso intenso del bulino può portare a rotture della punta o del tagliente, ma facilmente ripristinabile con una mola diamantata, l'operazione di affilatura è estremamente rapida e non richiede lunghi e noiosi passaggi sulla pietra per rendere liscio il tagliente.
Ricordo di un amico che mi aveva raccontato che in una scuola di orologeria gli avevano fatto affilare la "losanga" per più di un paio di ore ><><>< .
Indiscutibilmente un esercizio di certosina pazienza e dai risultati eccellenti, ma anch'io credo che con le moderne mole diamantate si possano ottenere in pochi secondi risultati altrettanto di qualità.
DMO ha scritto:
domenica 28 ottobre 2018, 18:37
Le micro punte possono essere inserite in un manico di acciaio e fissate con un grano per poi essere molate rendendo quadra la parte terminale, per poi dare la classica forma di losanga.
Credo che i migliori risultati si possano ottenere se il manico in questione ha una sezione quadra ( come d'altronde i bulini commerciali stessi). Penso che un manico tondo non consenta un perfetto controllo dell'utensile durante le operazioni di taglio.
DMO ha scritto:
domenica 28 ottobre 2018, 18:37
>>><<<
Spesso mi è capitato di trovare pignoni belli "cotti" con perni riportati in molo modo, e di sicuro questo non giova alla funzionalità del pezzo...
..."questo" si riferisce al fatto che siano "ben cotti" oppure "riportati in malo modo"

Nel secondo caso, ovviamente c'è poco di cui parlare...al limite qualche imprecazione per riuscire a portare a termine una riparazione che talvolta è molto più complessa di quando si parte "da zero" rispetto a quando ci ci trova davanti a macroscopici errori ai quali dover porre rimedio.

Nel primo caso io penso che se un pignone è stato stemperato possa continuare a funzionare regolarmente e può essere considerata una opzione accettabile anche perchè temperarlo nuovamente dopo aver riportato un pivot potrebbe presentare qualche problema.
Inoltre, se si pensa a quanti anni durano i pignoni degli orologi Jughans , Hermle e compagnia cantante, che non sono temperati, si può considerare plausibile la mia precedente considerazione.

Cordialità.
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Re: I bulini a mano per torneria

Messaggio da DMO » martedì 30 ottobre 2018, 8:13

Grazie Carlo della tua risposta, per quanto riguarda il manico dei bulini, credo sia abbastanza indifferente la sua forma in quanto la parte che poggia sul ventaglio è talmente minima che il manico neanche arriva, inoltre anche il fatto di dire di appoggiare la faccia piana sul ventaglio per tagliare è puramente teorica e di poca utilità nelle lavorazioni reali, almeno questo è quello che vedo lavorandoci.
bulini.jpg
bulini.jpg (125.02 KiB) Visto 435 volte
Per quanto riguarda i pignoni, in effetti credo possano ancora resistere nel tempo malgrado siano stati stemprati, ma converrai con me che la resistenza sarà sicuramente inferiore e di massima diventa difficile stabilirne la reale durata anche in funzione della coppia che dovranno trasmettere, se possibile è preferibile evitare e le tecnologie moderne lo permettono ampiamente.

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Re: I bulini a mano per torneria

Messaggio da carlo » martedì 30 ottobre 2018, 8:49

DMO ha scritto:
martedì 30 ottobre 2018, 8:13
>>><<<
ma converrai con me che la resistenza sarà sicuramente inferiore e di massima diventa difficile stabilirne la reale durata anche in funzione della coppia che dovranno trasmettere, se possibile è preferibile evitare e le tecnologie moderne lo permettono ampiamente.
Pienamente d'accordo!!!
...cosa c'è di più bello ( quando non li devi forare per collocare un pivot rotto [[] ) di un bel pignone di "cristallo" di una parigina... :lol: :lol:

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Re: I bulini a mano per torneria

Messaggio da Uhr » martedì 6 novembre 2018, 20:57

Ho avuto modo di provare bulini ottenuti da punte al carburo di tungsteno rotte omaggiatemi da un amico in altro forum, dall’esperienza fatta concordo in tutto e per tutto con quanto detto da DMO. Non sono certamente paragonabili ai bulini in HSS soprattutto se usati su materiali tipo bluesteel, anche se, come giustamente detto, il carburo di tungsteno è un materiale molto fragile per cui è facile anche solo sbeccare le losanghe dei bulini che andranno poi riprese con l’aiuto di dischetti diamantati e un semplice dreemel. Non nascondo però le mie difficoltà nella preparazione del bulino partendo da zero, o meglio dalla punta rotta. Inevitabilmente mi risulta difficile conformarla a losanga, tanto più piccola voglio realizzarla per particolari lavorazione. Tanto premesso chiedo a DMO, che dimostra grande esperienza in merito, se può illustrare il procedimento che segue e, perché no, qualche segreto nella preparazione.
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Re: I bulini a mano per torneria

Messaggio da DMO » martedì 6 novembre 2018, 22:32

Non ci sono particolari segreti nella preparazione di questa tipologia di bulini, quello che conta è riuscire a vedere bene le operazioni di affilatura in quanto come hai detto giustamente talvolta le dimensioni del bulino scendono sotto il millimetro.
L'unica cosa che posso suggerire è di dotare la propria affilatrice di un buon microscopio, anche con ottica fissa fra i 10x - 20x, mentre la procedura che io seguo è la seguente:



la macchina è questa ed è dotata di un buon microscopio, forse anche sprecato per questa tipologia di lavoro, come detto bastano quelli a ottica fissa che costano meno di 100,00 euro e sono validissimi!
IMG_3932.jpg
IMG_3932.jpg (180.43 KiB) Visto 394 volte
per poterti aiutare ancora meglio sarebbe interessante vedere qualche foto dei tuoi bulini, cosi vediamo se c'è da correggere qualche cosa...!

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Re: I bulini a mano per torneria

Messaggio da Uhr » mercoledì 7 novembre 2018, 8:28

Attualmente utilizzo dei bulini in Widia perchè ho rotto tutti quelli ottenuti con le punte in carburo che mi erano stati donati. Il fatto è che trovo già problemi nel realizzare il quadro da cui partire per ottenere la losanga, chiaramente quanto più piccolo sarà il bulino che voglio ottenere più difficoltosa diventa l'operazione. Molto probabilmente ciò è dovuto al fatto che non utilizzo un microscopio come invece tu suggerisci; bene, vuol dire che proverò a seguire le tue indicazioni.

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