Storia del tempo

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toni
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Storia del tempo

Messaggio da toni » domenica 9 dicembre 2012, 8:49

Sto rileggendo, credo per la terza volta, un interessantissimo libro di un professore di Harvard, David S. Landes, "Storia del tempo", pubblicato da Mondadori nel 1984. Anche questo è un testo fondamentale, gradevolissimo da leggere e mai pedante, scritto con lo stile e l'ironia che solo gli scrittori anglosassoni possiedono. Non dovrebbe essere difficile da trovare, credo che sia anche stato ristampato in edizione economica. Non può mancare nella biblioteca di un appassionato di orologeria: fidatevi del mio suggerimento.
cordialità
toni

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carlo
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Re: Storia del tempo

Messaggio da carlo » domenica 9 dicembre 2012, 9:09

...vedremo di cercarlo... :lol: :lol: ...ci fidiamo... :lol:

Cordialità.
Carlo
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sobas66
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Re: Storia del tempo

Messaggio da sobas66 » lunedì 10 dicembre 2012, 15:31

E' percaso questo?

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"Io so che cosa è il tempo," diceva Agostino "ma se qualcuno me lo chiede, non glielo so dire". Inizia così il libro di David S. Landes - già professore di Storia e di Economia alla Harvard University nonché uno dei massimi studiosi della tecnologia e delle sue implicazioni nella storia economica - e continua: "Da allora, le cose non sono cambiate poi molto. Un uomo o una donna comuni pensano di sapere che cos'è il tempo, ma non sanno dirlo. Un uomo colto, un fisico o un filosofo, non è affatto sicuro di saperlo ma è pronto a scrivere volumi sulle sue indagini e la sua ignoranza. Ma l'uomo comune non se ne preoccupa affatto. Ciò che lo interessa è di poter misurare il tempo".
Da qui, e da questa consapevolezza della complessità dell'argomento, si snoda la ricca trattazione di David S. Landes: una storia dell'orologeria nel vero senso della parola - e per questo, paradossalmente, assolutamente originale nella sua impostazione -, che tiene conto dei molteplici aspetti culturali, economici e sociali che la misurazione del tempo e lo sviluppo degli orologi meccanici portano con sé. Un territorio da questo punto di vista piuttosto inesplorato, come afferma l'autore nella Premessa, del quale il suo libro vorrebbe essere, con estrema modestia, "solo il prologo". Di certo, rappresenta una preziosa raccolta di spunti e contenuti che prima della pubblicazione del libro (la prima edizione, che aveva per titolo "Storia del tempo", è del 1984) erano rimasti per lo più isolati - frammentati in archivi, monografie e articoli di riviste specializzate - e privi di un'elaborazione organica: esattamente una "storia", che Landes è riuscito a tracciare con grande acume e dietro la spinta di una passione per gli orologi tanto profonda quanto casuale!
È l'autore stesso, ancora nella Premessa, a raccontare come sia nato il suo interesse per gli orologi. Era un martedì sera qualunque, passato a discutere tra amici, un gruppo di storici dell'economia, durante una degustazione di vino. A un certo punto uno di loro tirò fuori dalla tasca un orologio e lo fece suonare, spiegando ai presenti, chiaramente incuriositi, che si trattava di un orologio a ripetizione. Landes rimase così affascinato da quella meraviglia meccanica che giurò a se stesso che un giorno avrebbe posseduto un esemplare simile! L'occasione arrivò dopo qualche anno, nel 1972, in un negozio di orologi antichi di Parigi; e fu soltanto il primo atto di un incontro sempre più ravvicinato con il mondo dell'orologeria e con la vasta letteratura sull'argomento, fino al punto di sentire l'esigenza di riunire le informazioni acquisite in una chiave di lettura storica, già sperimentata in alcuni seminari e conferenze.
Il libro - attualmente alla sua seconda edizione - può essere diviso in tre parti. La prima rappresenta un interessante saggio di storia della cultura e parte dalla domanda di come e perché un'invenzione come quella dell'orologio meccanico sia nata proprio in Europa, visto che nel Medioevo tale continente era ben lontano dall'essere quella potenza-guida delle scienze e dell'industria che sarebbe diventato solo più tardi e, in tema di orologi, molto indietro rispetto ad altri paesi quali la Cina e l'Islam. Di contro, è stata proprio l'invenzione dell'orologio meccanico a dare all'Europa il ruolo egemonico che ben conosciamo, rendendo possibile, per la prima volta, un preciso controllo del tempo e del lavoro. La seconda parte del libro racconta l'evoluzione tecnica dell'orologio e le sue implicazioni scientifiche, dai primi modelli da torre medievali ai moderni esemplari di alta precisione. La terza parte, infine, prende in esame costruttori e metodi di produzione degli orologi, configurandosi come un interessante elaborato di storia economica e sociale. E a chiusura del libro, ancora tanti spunti per riflettere sugli scenari di oggi e di domani: il confronto quarzo-meccanico, per esempio, o il futuro stesso dell'orologeria svizzera, la cui tradizione - prestigiosa ma estremamente costosa - deve fare i conti con una produzione orientale di tutt'altra natura, tecnologicamente molto avanzata ma a costi assolutamente contenuti. Spunti e riflessioni che David S. Landes lascia al lettore, al termine di un'analisi di straordinaria ampiezza concettuale nella quale si intrecciano saperi che nascono da campi profondamente lontani tra di loro, come ben sa chi si è già accostato alla storia dell'orologeria. E qui, ovviamente, le risposte possono essere assolutamente diverse da lettore a lettore; difficilmente, però, al termine della lettura qualcuno potrà essere in disaccordo con quello che, in fondo, rappresenta l'assioma centrale del libro, e che altro non è che la citazione di un passo di "Tecnica e Civiltà", di Lewis Mumford, posta da Landes a introduzione del volume: "L'orologio, non la locomotiva, è lo strumento chiave della moderna età industriale... In rapporto alle quantità determinabili di energia, alla standardizzazione, agli automatismi e, infine, al suo prodotto peculiare, la misurazione accurata del tempo, l'orologio è stato la macchina di gran lunga più importante della tecnica moderna. Esso è sempre restato in testa alla classifica, perché raggiunge una perfezione alla quale tendono tutte le altre macchine".

Ciao
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Re: Storia del tempo

Messaggio da toni » lunedì 10 dicembre 2012, 16:04

si Daniele, è proprio questo!
leggilo, e fammi sapere cosa ne pensi.
cordiali saluti
toni

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carlo
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Re: Storia del tempo

Messaggio da carlo » lunedì 10 dicembre 2012, 18:12

....Daniele è uomo dalle mille risorse... [[]
...chissà che non perda un pò di tempo.... :lol:

Cordialità.
Carlo
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Re: Storia del tempo

Messaggio da toni » lunedì 10 dicembre 2012, 19:54

...il libro è abbastanza ponderoso, ma l'argomento è talmente interessante che Daniele lo divorerà in tempi brevissimi.
toni
p.s. per Daniele:
guarda che sto scommettendo su te!

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sobas66
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Re: Storia del tempo

Messaggio da sobas66 » mercoledì 12 dicembre 2012, 22:29

Ragazzi! Mi state sopravalutando ""==""

Non vi prometto niente ma 476 pagine da scansire.......... §cal§ §cal§

Ciao
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Re: Storia del tempo

Messaggio da toni » giovedì 13 dicembre 2012, 6:34

buongiorno Daniele,
non fai prima a cercarlo in libreria? Lo troverai sicuramente. Credo che in edizione economica costi sui 10 euro.
buona lettura
toni

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Gia
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Re: Storia del tempo

Messaggio da Gia » martedì 18 dicembre 2012, 10:31

sobas66 ha scritto:E' percaso questo?

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Che edizione e' ? ; perchè io ho questa , la 1°del 1984?

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Saluti

Giuseppe

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Re: Storia del tempo

Messaggio da toni » martedì 18 dicembre 2012, 14:37

si, è lo stesso testo.
toni

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Re: Storia del tempo

Messaggio da sobas66 » martedì 18 dicembre 2012, 16:34

Comprato! € 8,63 [[]

Ho qualcosa da leggere a Natale!!!!! :lol: :lol:

Ciao
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Re: Storia del tempo

Messaggio da toni » martedì 18 dicembre 2012, 19:30

...è talmente interessante che lo divorerai prima!
a presto
toni

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Re: Storia del tempo

Messaggio da Gia » martedì 18 dicembre 2012, 22:25

toni ha scritto:...è talmente interessante che lo divorerai prima!
a presto
toni
A mio avviso solo una parte; alcuni capitoli che riguardano dati industriali, li ho trovati un pò prolissi. Ma forse nell'ultima edizione qualche cosa è cambiata.
Saluti

Giuseppe

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Re: Storia del tempo

Messaggio da sobas66 » sabato 29 dicembre 2012, 22:02

toni ha scritto:...è talmente interessante che lo divorerai prima!
a presto
toni
Lo stò facendo (^^)

ciao
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