nuovo planetario (terminato)

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mango
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Messaggio da mango »

Veramente bravo bravo bravo!!!!!!!!!! sono esterefatto!!!!!!!!!!!
Come vorrei essere anche io capiace di fare questi lavori :cry:

Vorrei farti Carlo delle domande:

- Come hai fatto a fare i capitelli che collegano le piastre, tutti uguali?
- Come hai fatto a impiantare le ruote in ottone nell'albero in acciaio per non che si muovessero e/o ruotassero liberamente?
- Come fai a lucidare le ali dei pignoni in acciaio?
- Come hai fatto a progettare l'ancoretta dello scappamento?

Tante domande come mio primo post :D scusami, ma la curiosità ha avuto il sopravvento :D

Con grande ammirazione

Manuel Gottardi

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carlo
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Messaggio da carlo »

Ti ringrazio per i complimenti.
Ci vorrebbe un volume per risponderti.... :lol: provo in poche righe.

1) L'esatta lunghezza delle colonne ( e delle colonnine delle platine) è ottenuta mediante uno scontro opportunamente fissato dentro al canotto del tornio. Quando una estremità della colonna si appoggia ad esso, la parte lavorabile che fuoriesce dal mandrino può essere facilmente portata a misura utilizzando anche i nonii del carro.

2) a secondo dei casi o saldando sull'asse i supporti a stagno oppure producendo fori dell'esatta misura per cui detti supporti o ruote vengono fissati a pressione.

3) La fresa a modulo è sostituita con una di legno di bosso della stessa sagoma. Con questa si percorrono avanti ed indietro i solchi delle ali finchè si è soddisfatti ( durante l'avanzamento la ( chiamiamola)"fresa di legno" ruota come una normale fresa a modulo)

4) Il problema non è tanto progettarla ( esistono libri che chiaramente spiegano come calcolare gli angoli necessari) quanto piuttosto il costruirla.

Per una serie di circostanze il numero dei denti della ruota dello scappamento è risultato essere alto: di conseguenza lo spazio fra due denti contigui, molto piccolo...ed in quello spazio ristretto ho dovuto sagomare perfettamente sia la paletta di entrata che di uscita dell'ancoretta... :D . Peraltro come si evince dal filmatino che ho proposto, sembra che abbia avuto successo nella mia realizzazione.

Cordialità.
Carlo
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mango
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Messaggio da mango »

carlo ha scritto: 1) L'esatta lunghezza delle colonne ( e delle colonnine delle platine) è ottenuta mediante uno scontro opportunamente fissato dentro al canotto del tornio. Quando una estremità della colonna si appoggia ad esso, la parte lavorabile che fuoriesce dal mandrino può essere facilmente portata a misura utilizzando anche i nonii del carro.
hai una fotografia di questo scontro? Sono molto incuriosito.Credo che sarà interessante anche per gli altri forumisti.
carlo ha scritto:2) a secondo dei casi o saldando sull'asse i supporti a stagno oppure producendo fori dell'esatta misura per cui detti supporti o ruote vengono fissati a pressione.
Per il tuo planetario come hai operato? Per fissare le ruote in modo fisso senza l'utilizzo di stagno (che non mi piace esteticamente, sia per il colore sia per le eventuali sbavature che si possono creare sia perchè scaldando l'ottone cambia di colore) hai operato il metodo di incastro a pressione? In questo modo come fai ad avere un accoppiamento perfetto senza aver il problema che la ruota possa ruotare (scusa il gioco di parole) ?
carlo ha scritto:3) La fresa a modulo è sostituita con una di legno di bosso della stessa sagoma. Con questa si percorrono avanti ed indietro i solchi delle ali finchè si è soddisfatti ( durante l'avanzamento la ( chiamiamola)"fresa di legno" ruota come una normale fresa a modulo)
Interessante! Hai una foto di questa fresa di legno?
carlo ha scritto:4) Il problema non è tanto progettarla ( esistono libri che chiaramente spiegano come calcolare gli angoli necessari) quanto piuttosto il costruirla.
ho notato che tu hai fatto uno schizzo, purtroppo piccolino da poter studiare, puoi illustrare le varie fasi di profettazione di questa ancoretta, credo sia interessante anche per gli altri forumisti di pendoleria.com
carlo ha scritto:Per una serie di circostanze il numero dei denti della ruota dello scappamento è risultato essere alto: di conseguenza lo spazio fra due denti contigui, molto piccolo...ed in quello spazio ristretto ho dovuto sagomare perfettamente sia la paletta di entrata che di uscita dell'ancoretta... . Peraltro come si evince dal filmatino che ho proposto, sembra che abbia avuto successo nella mia realizzazione.
Per quale motivo hai utilizzato questa ruota scappamento con tanti denti, piccoli?

grazie
Manuel Gottardi

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carlo
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Messaggio da carlo »

mango ha scritto:hai una fotografia di questo scontro? Sono molto incuriosito.Credo che sarà interessante anche per gli altri forumisti..
Non ho inventato niente. Ho copiato gli attrezzi in dotazione allo Schaublin.
In foto quelli per il mio 102 e quello per il mio 70
tirante2.jpg
tirante2.jpg (104.01 KiB) Visto 145 volte
e qua di seguito come viene montato:
tirante1.jpg
tirante1.jpg (136.05 KiB) Visto 145 volte
tirante3.jpg
tirante3.jpg (98.98 KiB) Visto 145 volte
tirante4.jpg
tirante4.jpg (107.27 KiB) Visto 145 volte
mango ha scritto:2)Per il tuo planetario come hai operato? Per fissare le ruote in modo fisso senza l'utilizzo di stagno (che non mi piace esteticamente, sia per il colore sia per le eventuali sbavature che si possono creare sia perchè scaldando l'ottone cambia di colore) hai operato il metodo di incastro a pressione? In questo modo come fai ad avere un accoppiamento perfetto senza aver il problema che la ruota possa ruotare (scusa il gioco di parole) ?
Fissato il supporto della ruota sull'asse devi comunque portarlo a misura per assicurare concentricità della ruota con l'asse: durante questa operazione ne approfitti per togliere gli eccessi di saldatura.

Con il tempo acquisisci la sensibilità per trovare le giuste dimensioni per un accoppiamento a pressione.
mango ha scritto:Interessante! Hai una foto di questa fresa di legno?
modulo_legno.jpg
modulo_legno.jpg (123.7 KiB) Visto 145 volte
modulo_legno1.jpg
modulo_legno1.jpg (117.15 KiB) Visto 145 volte
mango ha scritto:4)ho notato che tu hai fatto uno schizzo, purtroppo piccolino da poter studiare, puoi illustrare le varie fasi di profettazione di questa ancoretta, credo sia interessante anche per gli altri forumisti di pendoleria.com
Per prima cosa fai un disegno sulla carta.
Poi lo rifai sulla lastra di acciaio
Poi tagli con un seghetto da traforo l'ancoretta e fai gli aggiustamenti con una lima finchè il profilo si adatta al disegno su carta.
Poi fai gli aggiustamenti di rifinitura usando l'ancoretta e la ruota dello scappamento sul compasso per orologiai.
mango ha scritto:b]Per quale motivo hai utilizzato questa ruota scappamento con tanti denti, piccoli?
Perchè in fase di progettazzione non mi sono reso conto delle difficoltà cui sarei andato incontro ed una volta tagliato tutto il treno di ingranaggi non avevo voglia di tagliarne un altro che si adattasse ad una ruota dello scappamento con basso numero di denti.... :D

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Carlo
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JCH
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Messaggio da JCH »

complimenti carlo. verrà un ottimo orologio

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carlo
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Messaggio da carlo »

Ai pochi interessati ai progressi che compio nella costruzione del mio planetario, interesserà forse sapere che ho quasi terminato il calendario perpetuo.

Ho già effettuato una serie infinita di aggiustamenti ed ora il meccanismo solo in rarissime :D :D circostanze si rifiuta di funzionare in modo proprio.... :D . Ma piano, piano lo domerò completamente.... :D

Alcune foto per documentare lo stato delle cose.
calendario_doppio.jpg
calendario_doppio.jpg (214.99 KiB) Visto 144 volte
ingranaggi.jpg
ingranaggi.jpg (160.09 KiB) Visto 144 volte

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npilone
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Messaggio da npilone »

Che dire?! semplicemente fantastico. Ogni parola in più sarebbe superflua.
nicolap

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khronos
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Messaggio da khronos »

carlo ha scritto:Ai pochi interessati ai progressi che compio nella costruzione del mio planetario, interesserà forse sapere che ho quasi terminato il calendario perpetuo.
Carlo,
io sono sicuro invece che siamo in tanti, solo che la maggior parte di noi non può fare altro che rimanere senza parole ad ammirare le tue creazioni e ... soffrire in silenzio. :cry:

f.salvo

Messaggio da f.salvo »

non ci sono parole che rendano giustizia a te e alla tua creazione
salvo :shock:

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Andrea.C
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Messaggio da Andrea.C »

carlo ha scritto:Ai pochi interessati ai progressi che compio nella costruzione del mio planetario, interesserà forse sapere che ho quasi terminato il calendario perpetuo.


Cordialità.
carlo
Sto seguendo con interesse i tuoi sviluppi e progressi, ma sinceramente non ho argomenti per poter intervenire. :oops:
Anzi 1 mi è venuto in mente:
Una volta terminato il lavoro:Me lo regali? :D Scherzo naturalmente
Una volta terminato il lavoro:Farai qualche trattamento all'ottone perchè non si scurisca?
oppure lo lasci al naturale?
Sii realista...tenta l'impossibile.
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carlo
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Messaggio da carlo »

Andrea.C ha scritto:Una volta terminato il lavoro:Farai qualche trattamento all'ottone perchè non si scurisca?
oppure lo lasci al naturale?
Con gran rincrescimento del mio portafoglio... :cry: :D lo farò indorare..

Cordialità.
Carlo
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mango
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Messaggio da mango »

Non ho inventato niente. Ho copiato gli attrezzi in dotazione allo Schaublin.
In foto quelli per il mio 102 e quello per il mio 70
come funzionano questi cosi filettati? non capisco mica.

indorare? quanto costa indorare un orologio cosi? e l'indoratura che entra nei fori non da problemi?
Manuel Gottardi

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carlo
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Messaggio da carlo »

mango ha scritto: come funzionano questi cosi filettati? non capisco mica.
non posso non spiegarti se dopo un mese intero di applicazione ti è sfuggita la funzionalità dell'oggetto..... :lol:

Avviti la lunga asta filettata nel filetto che è già esistente nella manopola del tirante delle pinze. L'estremità di questa asta filettata che è interna al canotto, prima o poi ( a seconda di quanto avviti) andrà a scontrare l'oggetto che hai intenzione di lavorare.

Avviti o sviti l'asta filettata regolando la fuoriuscita dell'oggetto dalla pinza di una lunghezza a tuo piacimento e quindi blocchi il dado collocato in prossimità della manopola del tirapinze.

A questo punto l'asta filettata non potrà più muoversi ed ogni oggetto che poni dentro alla pinza andrà a scontrarsi contro di essa.

Avendo orà un punto fermo inequivocabile, puoi ora tornire la parte dell'oggetto esterna alla pinza secondo le tue esigenze e con l'aiuto del nonio portare tutti i pezzi alla stessa lunghezza.
mango ha scritto:indorare? quanto costa indorare un orologio cosi?
Un prezzo esatto, non lo conosco in quanto devo soccombere di fronte alle richieste dell'indoratore che per ogni orologio cambia preventivo e poi a lavoro ultimato chiede dei conguagli :cry:
mango ha scritto:... e l'indoratura che entra nei fori non da problemi?
Lo spessore aggiuntivo a livello di micron è insignificante . Peraltro, onde evitare che la indoratura presente nei fori ( sotto l'azione del pivot che si muove) possa "sfogliarsi", è bene toglierla passando, con estremo giudizio, un alesatore nei fori.

Cordialità.
Carlo
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JCH
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Messaggio da JCH »

allora, incominciamo dall'inizio alla "principiante" :lol: :lol: :lol:

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Peraltro la mia scelta è dovuta al fatto che essendo un orologio scheletrato , e con quindi tutto in vista, ho voluto previlegiare il lato estetico dando una "continuità" visiva ad entrambi gli elementi.
A parte la vite nuova slabrata, la continuità io non la vedo. Come da foto seguente, le viti non seguono una continuità, potevi mantenere la continuità se le viti fossero state posizionate alla stessa distanza e altezza e potevi anche mantenere un angolo di impegno corretto, modificando il profilo della ruota cricco e del cricchetto

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Ho dei rubini bianchi che hanno un diametro del foro da 0,75 mm e quello esterno da 2,62 ( a memoria).

Il pivot l'ho tornito a misura e quindi nessun problema.

Non ho voluto scomodare un amico che ha due scatole di alesatori da 1 a 4 mm con progessione centesimale ( semplicemente una follia l'averli acquistati ) e quindi ho dovuto allargare il foro del'alloggio del rubino con un normale alesatore fino a che sono riuscito a fissarlo in posto a pressione (senza romperli
hai detto che hai usato dei alesatori normali per alesare il foro per "fissarlo in posto a pressione (senza romperli)".
Come hai mantenuto la perfetta perpendicolarità dell'alesatore per poter "fissare in posto a pressione (senza romperli)" ?
E, come hai "fissato in posto a pressione (senza romperli)i rubini? :lol: :lol: :lol:

Come mi dissi in privato su skype, avevi scelto questa soluzione, copiando i rubini montati su castoni degli orologi americani.
Ti ricordo che, i castoni che contengono rubini, sono a filo platina, non sporgono, e le viti di fissaggio, sono all'interno del castone e le viti sono a scomparsa, e non sul perimetro del castone con il gambo a vista. :lol: :lol: :lol: una svista? :lol:
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Immagine

In questo caso, ti ricordo le proprietà delle lastine in ottone impiegata nel tuo caso come molla , la lastra in ottone, è ottone cotto, quindi cuocendolo perde tutte le sue caratteristiche di "molla" :lol: :lol: :lol:

Immagine

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Il risultato mi ha soddisfatto. Cosa ne pensate?
Se guardiamo le varie nuove viti slabrate ..... sono degne di un "fabbro" non di un orologiaio (mi ricorda un tuo commento riguardo aldo graci ) :lol: :lol: :lol:

una per esempio
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A quel punto,però,avrebbe dovuto tagliare un pignone ozioso con doppia dentatura:una dritta normale ingranante con la ruota conducente ed una conica a 45° + o - ,ingranante con la ruota condotta della Terra.
In campo meccanico un pignone e una ruota che "ruotano" devono ingranare in modo corretto.
In questo caso pignone-ruota 30° il profilo in campo orologiero e meccanico non è corretto :lol: :lol: :lol:
Due ruote condotta e conducente, in questo caso, conducente-oziosa-condotta, sono in contatto tra di loro mediante il diametro primitivo, e qui porto gli occhiali ma non lo vedo :lol: :lol: :lol:
Quindi la ruota doveva essere costruita come da foto seguente.

Immagine

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Come ultima cosa, la tua scelta dei "pesini" è di tuo gusto, il gusto è personale, ma ti vorrei solo dire che "secondo me" sono un po' leggerini :lol:

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Lo spessore aggiuntivo a livello di micron è insignificante . Peraltro, onde evitare che la indoratura presente nei fori ( sotto l'azione del pivot che si muove) possa "sfogliarsi", è bene toglierla passando, con estremo giudizio, un alesatore nei fori.
si dice DORARE, non indorare :lol: :lol: :lol:

Lo spessore non è affatto irrilevante, :lol: :lol: :lol: in quanto per fare una doratura che dura nel tempo, devi ramare, nichelare e dorare. Spessore complessivo (commerciale) micron 20 di rame, 15 nichel, 0.2 oro. Quindi non è affatto irrilevante :lol:
Togliere in un foro questo spessore, nella svasatura del foro del pivot vedi una bella riga di color rosa, del rame, che successivamente sfoglierà, poi avrai problemi anche futuri, di sfogliature della platina partendo dai fori dove sono alloggiati i pivot :lol: :lol: :lol:
Passare un alesatore, in un foro dorato, la sfogliatura è assicurata :lol:

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Cordial.......... JCH :lol:

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Messaggio da carlo »

Caro Giacomo,
non credevo che potessi covare tanto astio nei miei confronti, tanto da svelarti in una circostanza così incresciosa come quella relativa alla mia esclusione dal tuo forum.

Qui tu hai libertà di espressione, io non posso dire altrettanto avendomi tu escluso dal tuo :lol:

Spero che lo sfogo aiuti te a liberarti dalle tue evidenti frustrazioni e a me, finalmente, avendo un contraddittorio che esula dai ben accetti complimenti di spiegare alcuni motivi delle mie scelte da orologiaio hobbista quale mi sono sempre dichiarato. :lol:

A parte la vite nuova slabrata, la continuità io non la vedo. Come da foto seguente, le viti non seguono una continuità, potevi mantenere la continuità se le viti fossero state posizionate alla stessa distanza e altezza e potevi anche mantenere un angolo di impegno corretto, modificando il profilo della ruota cricco e del cricchetto
Mi sono riservato di fare le viti tutte all'ultimo e quelle che tu vedi sono quelle di "servizio". :lol:
Noi sei obbligato a condividere il mio senso estetico e se a te la configurazione non piace , liberissimo di esprimere la tua scelta. :lol:

hai detto che hai usato dei alesatori normali per alesare il foro per "fissarlo in posto a pressione (senza romperli)".
Come hai mantenuto la perfetta perpendicolarità dell'alesatore per poter "fissare in posto a pressione (senza romperli)" ?
E, come hai "fissato in posto a pressione (senza romperli)i rubini?

Il "senza romperli" era esemplificativa della mia soddisfazione per essere riuscito a impiantare i rubini dopo alcuni tentativi andati a vuoto :cry: Con un alesatore porti a misura, con vari tentativi, un foro e poi impianti il rubino: se non ci riesci vieni nel mio "studio" :lol: e ti faccio vedere come io riesco :lol:

Come mi dissi in privato su skype, avevi scelto questa soluzione, copiando i rubini montati su castoni degli orologi americani.
Ti ricordo che, i castoni che contengono rubini, sono a filo platina, non sporgono, e le viti di fissaggio, sono all'interno del castone e le viti sono a scomparsa, e non sul perimetro del castone con il gambo a vista. una svista?

Per amore della precisione ebbi a dire che il sistema non ricalcava nessuno in particolare e che anzi, libero di non scegliere soluzioni predefinite, a me piaceva quella dettata dalla mia creatività :lol:

In questo caso, ti ricordo le proprietà delle lastine in ottone impiegata nel tuo caso come molla , la lastra in ottone, è ottone cotto, quindi cuocendolo perde tutte le sue caratteristiche di "molla"
Per quella che è la mia esperienza ( ammetto: modestissima) come tornitore di lastra, qualunque oggetto sottoposto a questa lavorazione "indurisce" sotto la pressione del "ferro" e quindi è necessario ricuocere l'oggetto più volte durante il completo ciclo di lavorazione.

Se prendi una lasta di ottone ricotto e la "martelli ben bene" otterrai di "indurirla" di nuovo con conseguente ripristino di "azione elastica" , come nel caso della mia "molla" di richiamo . :lol:

Se guardiamo le varie nuove viti slabrate ..... sono degne di un "fabbro" non di un orologiaio (mi ricorda un tuo commento riguardo aldo graci )
Non ho la minima difficoltà a riconfermare il mio giudizio su aldo graci e a ripeterti che le viti sono di "servizio" :D

In campo meccanico un pignone e una ruota che "ruotano" devono ingranare in modo corretto.
In questo caso pignone-ruota 30° il profilo in campo orologiero e meccanico non è corretto
Due ruote condotta e conducente, in questo caso, conducente-oziosa-condotta, sono in contatto tra di loro mediante il diametro primitivo, e qui porto gli occhiali ma non lo vedo
Quindi la ruota doveva essere costruita come da foto seguente
.

Potrebbe essere vero! Ma ammetto di non essere possesso dell'attrezzatura per tagliare ruote dentate coniche . E quindi ho scelto il compromesso di una ruota piana per un accoppiamneto che virtualmente non trasmette energia :lol:

Come ultima cosa, la tua scelta dei "pesini" è di tuo gusto, il gusto è personale, ma ti vorrei solo dire che "secondo me" sono un po' leggerini
"secondo me"! dici "secondo me", ma con quali dati alla mano. Parli senza nessun elemento, giusto per il piacere di criticare, ma ti posso assicurare che i "pesini" funzionano egregiamente: il problema è che bisogna aver la fantasia per allontanarsi dai canoni ortodossi .

si dice DORARE, non indorare
Mi son sempre dato da fare per esprimermi in Lingua e se qualcuno mi corregge non posso che ringraziarlo. :lol:

Lo spessore non è affatto irrilevante, in quanto per fare una doratura che dura nel tempo, devi ramare, nichelare e dorare. Spessore complessivo (commerciale) micron 20 di rame, 15 nichel, 0.2 oro. Quindi non è affatto irrilevante
Togliere in un foro questo spessore, nella svasatura del foro del pivot vedi una bella riga di color rosa, del rame, che successivamente sfoglierà, poi avrai problemi anche futuri, di sfogliature della platina partendo dai fori dove sono alloggiati i pivot
Passare un alesatore, in un foro dorato, la sfogliatura è assicurata

Data la professionalità con cui ti esprimi, devo supporre che più che un orologiaio sei un "doratore" :lol: ed i consigli di un professionista li accetto sempre ben volentieri. :lol:

Cordial.......... JCH
Per fare delle battute, bisogna essere originali, saperne inventare di nuove...non copiare quelle che ho gia fatto io... :lol:

Coprdialità.
Carlo

PS Alla fin fine, credo di poter rilevare che, a prescindere dai piccoli errori che hai evidenziato ( qualche vite di servizio " slabrata") il tuo giudizio complessivo sul mio lavoro sia positivo...e questo non può che compiacermi... :lol: . :lol:
Ultima modifica di carlo il lunedì 28 gennaio 2008, 18:17, modificato 1 volta in totale.
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