concentricità

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carlo
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concentricità

Messaggio da carlo » martedì 25 dicembre 2018, 9:43

Stimolato dalla conversazione che si è tenuta in un altro topic, ho voluto fare degli esperimenti.

Ho serrato nella pinza dello Schaublin 70 e sporgente di circa 3 mm. , un tondino dal diametro di 1,8 mm. ed ho creato un pivot avente un diametro di 0,477 mm. e lungo 1,6 mm.

Ho quindi fissato sul banco del tornio un comparatore millesimale ed ho rilevato il valore dell'eccentricità del pivot <a>



Come c'era da spettarsi ( e mi scuso per la qualità di questo video e di tutti quelli a seguire ""=="" ) lo strumento di comparazione non ha segnato nessuno scostamento dallo "zero".
Lo scopo dell'esperimento era quello di verificare se,spostando nella pinza il tondino si sarebbe potuta rilevare una eccentricità del pivot appena creato.
Ho così allentato la pinza, ho girato di circa 180 gradi il tondino ed ho serrato nuovamente la pinza.
Il conseguente rilevamento del comparatore millesimale è stato il seguente <a>



Potrebbe, potrebbe, quindi dedursi che la mancanza di concentricità rilevabile quando un pezzo viene spostato sul tornio potrebbe dipendere anche dalla qualità dell'elemento serrante.

Come ho già scritto in un altro topic è frequente la pratica degli orologiai di riprendere le misure di un asse per bilanciere da sostituire quando quello a disposizione non ha le misure esattamente eguali all'originale...confermando indirettamente che un asse possa essere "girato" nel tornio e mantenere la sua concentricità.

C'è chi scrive che se dopo il lavoro di ripresa delle quote dell'asse in questione il grafico del crono-comparatore non dovesse essere soddisfacente, egli non esiterebbe a rifare il lavoro mille volte....ma se un asse, dopo essere stato ripreso, "esce" non concentrico dal tornio , continuerà a farlo anche per i prossimi mille assi lavorati. Fermi ovviamente restanti tutti i parametri e le condizioni coinvolte .

Non ho mai tornito l'asse di un bilanciere di un orologio da polso, ma alla luce degli esperimenti che ho portato avanti, chiedo: è una bestemmia affermare che l'asse può essere realizzato da un orologiaio, con i mezzi disponibili in un normale laboratorio da orologiaio, "girandolo" nella pinza?
Credo di immaginare che i "puristi" ( che forse non hanno mai realizzato un asse su un tornio) sosterranno di sì,legati alla tradizione tramandata anche nei libri ...ma io credo che una revisione della questione, da parte di chi ha maggiori capacità del sottoscritto ,dovrebbe essere portata avanti per confermare o invalidare la mia tesi.

Per quanto un pezzo serrato nel tornio da orologiaio possa sporgere dalla pinza nella sola misura necessaria per tornire un asse in una unica soluzione, mi pare evidente , come peraltro è già stato riportato anche in questo forum, che durante la lavorazione esso sia soggetto a delle flessioni e se le ripercussioni dimensionali in questione superano quelle del 1/1000 di mm. , che io ho considerato, non si potrà non tenerne conto .

Continuando il mio esperimento, ho ridotto il diametro del pivot con il quale sto facendo le mie verifiche a 0.406 mm.
Son convinto che, durante la rilevazione del valore del diametro con un micrometro, in modo purtroppo maldestro, ho inflitto al pivot, data anche la sua lunghezza, una piccola flessione ( detto in parole più semplici, l'ho piegato... ""=="" ""=="" ) ,

Nonostante questo ho voluto ripetere l'esperimento con il comparatore millesimale per verificare cosa fosse successo.

Dal filmato <a>



si può vedere come lo scostamento dallo zero sia di 3-4/1000 di mm..
Dopo aver girato nella pinza di 180 gradi il tondino, virtualmente ho rilevato lo stesso scostamento <a>



....e se lo scostamento è lo stesso, questo potrebbe significare che la concentricità degli elementi formati sul tondino, nonostante il suo spostamento nella pinza, si è perfettamente mantenuta.

Cordialità.
Carlo
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DMO
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Re: concentricità

Messaggio da DMO » martedì 25 dicembre 2018, 10:34

Ciao Carlo, grazie per queste prove, su quanto hai scritto è possibile confermare che il primo problema legato alla precisione di serraggio è dato dall'organo serrante che può essere un mandrino o una pinza.
Le tolleranze di serraggio variano notevolmente fra i mandrini a tre o quattro griffe in funzione della qualità del mandrino, di massima quelli di buona qualità garantiscono errori entro i 5 centesimi, per le pinze si scende molto con valori dichiarati di 0,005 mm nella serie ER e in quelle vecchie non saprei!

Tornando alle prove fatte e da fare, in genere i problemi nascono quando devi serrare diametri molto piccoli, tipo 0,8 mm con lunghezza di 1 mm torniti precedentemente.
Ad esempio il tuo tondino lo tornisci a 0,8, poi gli fai il perno da 0,15, lo tagli e lo giri per lavorarlo, in questo caso è possibile che si possa introdurre un errore causato dal serraggio della pinza, ma con un po di attenzione si può limitare.

I libri di testo specifici e inerenti la realizzazione al tornio di un asse bilanciere prevedono due soluzioni che sono la tornitura a sbalzo e la possibilità di girare il pezzo, quindi è perfettamente ammissibile!

Continuo a seguire con interesse!

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