Pendolo Seth Thomas Adamantine

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Francora
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Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da Francora » martedì 19 febbraio 2019, 21:43

Salute a tutti.
Vi presento il Pendolo di Nonno Peppino
Foto 1.jpg
Foto 1.jpg (153.37 KiB) Visto 812 volte
Lo ricordo sempre presente nella mia abitazione paterna e non ha mai funzionato, però da bambino, sessanta anni fa, facevo girare la lancetta dei minuti e suonava: alle ore sul gong ed alle mezze ore sul campanello. Proprio come adesso.
Questa estate, trovandomi in Sicilia in quella casa, ho aperto la cassa ed ho visto questo:
Foto 2.jpg
Foto 2.jpg (144.02 KiB) Visto 812 volte
Quindi la molla del tempo era rotta, a circa 20 cm dal suo aggancio dal perno esterno.
Notare anche la legatura “a filo” di giunzione della forchetta e le condizioni dell’olio
Foto 3.jpg
Foto 3.jpg (148.27 KiB) Visto 812 volte
Foto 4.jpg
Foto 4.jpg (127.69 KiB) Visto 812 volte
Appena esaminato, ho visto che le sedi dei pivot sembravano a posto, senza ovalizzazioni né giochi eccessivi e, in preda a non so quale raptus, complice anche il fatto che ancora non vi conoscevo, ho voluto provare a vedere cosa succedeva a saldare sia la molla che la forchetta. Per cui, con un saldatore a stagno trovato in loco, ho fatto questo sacrilegio, conservando però gelosamente e come una reliquia, quel filo di cotone, che certamente era più bello della saldatura storta:
Foto 5.jpg
Foto 5.jpg (149.92 KiB) Visto 812 volte
Comunque tutto ha funzionato, nel senso che i ruotismi giravano correttamente e la suoneria era in fase.
Dopo qualche ora però, la saldatura sulla molla (che per prudenza avevo caricato appena il necessario) chissà perché non ha tenuto ed allora ho imballato il solo meccanismo e me lo sono portato qui a casa, dove finalmente adesso l’ho riesumato, dopo avere risolto, sempre grazie al vostro prezioso aiuto, i problemi di una suoneria Westminster riportati in questo argomento
viewtopic.php?f=2&t=3311&sid=433e8b7a54 ... ec70c721ae

Ho fatto anche delle ricerche ed ho quindi imparato che si tratta di un orologio americano della Seth Thomas, modello Adamantine, con movimento 89, dotato di regolatore della tenuta del tempo tramite meccanismo che consente di intervenire sull’altezza del pendolo dallo stesso quadrante frontale. Esso è stato costruito nei primi anni del decorso secolo 900 (visto che lo scappamento non è esterno alle platine e che il foro della regolazione sul quadrante è a ore 6 e non 12) e tutto collima con la storia che, di quell’orologio, mi raccontavano mia nonna e mia madre: Nonno Peppino, che io purtroppo non ho conosciuto, l’ha portato in Italia al rientro da una delle sue due emigrazioni per lavoro negli USA verso il 1910, prima di decidere di rientrare in Sicilia e di fermarcisi per sempre, dando vita ad un ramo della mia famiglia.
Qui ho trovato la storia della Seth Thomas
https://clockhistory.com/sethThomas/pro ... index.html
E qui la descrizione del restauro di un orologio, che sembra fratello del mio, effettuata da un appassionato americano
https://clockinfo.com/posts/5462

Per adesso mi fermo qui. Nel prossimo intervento proseguirò con qualche considerazione sul da farsi e certamente con le domande che mi girano in testa.
Francesco

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Francora
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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da Francora » martedì 19 febbraio 2019, 23:14

Riprendo a mente calda.

A tempo perso, e mentre riflettevo sul da farsi, ho cercato le colonne mancanti e devo ammettere di non averle trovate neanche nel mercato oltre oceano. Sembra strano ma, benché di orologi simili a questo ve ne siano tanti, non ne ho visto nessuno davvero uguale, in particolare con riferimento alle colonne, che nel mio sono “ a tutta altezza” mentre negli altri sono più corte ed appoggiate su un basamento. Insomma, se non le trovo devo inventarmi una ricostruzione similare di due di esse da collocare una a destra ed una a sinistra per questioni di simmetria.
Naturalmente, questo delle colonne è l’ultimo problema al quale penso.
La prima cosa da fare è risolvere con la molla del tempo e non vi nascondo che sono tentato da alcuni pensieri che per voi saranno certamente poco ortodossi.
Insomma, accantono la vergogna e lo dichiaro: secondo me l’orologio ha lavorato pochissimo, la molla si è rotta presto, chissà perché, e quindi mi chiedo se sia davvero necessario smontarlo tutto e… privarlo della polvere e di tutto il resto di cui il tempo lo ha impreziosito. Vabbé, so quello che pensate adesso, ma non mi lapidate per questi rigurgiti di nostalgia verso quei tempi così lontani, così difficili eppure così importanti. Anche perché nella tentazione di cui sopra sono più prosaicamente indotto dalla consapevolezza che, smontare e rimontare l’orologio di sana pianta non sarà per me proprio semplice. Cambiando i termini del discorso, voglio dire che se riuscissi a riparare la molla forse non lo aprirei e mi ridurrei a qualcosa del genere:
http://www.orologiko.it/forum/viewtopic.php?t=21161
Troppo obbrobrioso???

Che poi, non è detto che questa molla si trovi esattamente come l’originale. Infatti, se devo credere all’appassionato americano, si tratta di una “3/4 by 0.0168 by 108 inch” che, convertita in italiano e sempre se non erro, significa una 19x0,42x2743 mm. Che ovviamente non riesco a trovare in rete, soprattutto per la lunghezza.
So comunque che lo spessore e l’altezza delle molle incidono sulla loro potenza, mentre la lunghezza incide sulla durata della carica.
Detto questo, la più simile sembra questa
https://www.ebay.it/itm/molla-pendolo-1 ... :rk:1:pf:0

ma sembra troppo lunga. Mentre quest’altra sembra più grossa ma più corta
https://www.ebay.it/itm/molla-pendolo-1 ... 0005.m1851

Anche su https://www.swissforniture.it non trovo di meglio:
https://www.swissforniture.it/it/molle- ... 400_o45_mm
e altri posti online non li conosco.
Infine, potrei anche andare a cercare a Roma, girando con le pagine gialle in mano, ma temo che se non trovo online, peggio sarà nelle forniture fisiche della capitale.

E quindi vengo con le domande, pregandovi di scusarmi per avervi costretto a seguire i miei ragionamenti da neofita, sui quali voi forse non ci avreste perso neanche un minuto.

A. Se devo cambiare la molla:
1. Smonto tutto senza pensarci oltre, armato di fotocamera digitale e seguendo questa bella guida che fornisce un buon aiuto?
https://www.clockmaker.it/revisionare_americano.htm
2. Sostituisco la sola molla del tempo oppure ne compro due uguali e cambio anche quella della suoneria?
3. Quale molla acquisto tra quelle che ho trovato: la più lunga e “giusta” di spessore o la più corta e più spessa?
4. Avreste altri posti da suggerirmi dove potrei cercare?

B. Se posso evitare di cambiare la molla:
1. Provo a forare le due estremità della molla e “rivettare” o simil cosa, per ottenere una giunzione meccanica?
2. Elimino i circa 20 cm rotti ed uso la restante molla per ricreare una nuova “asola” con cui fissarla al perno esterno? In tal caso immagino che sarà necessario “stemperare” l’acciaio (posso farlo a casa sul gas? Esiste una guida?), dargli nuova forma... e poi? Come posso congiungere e fissare il lembo ritorto, affinché non si apra e sfugga dal suo fermo?

Ho finito, o meglio, il resto lo sottoporrò al vostro vaglio e consiglio quando sarà necessario.
Grazie ancora della pazienza di aver letto fino in fondo, grazie a coloro che potranno rispondermi e buona salute a tutti
Francesco

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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da carlo » mercoledì 20 febbraio 2019, 9:52

Non mi sono mai piaciuti più di tanto gli orologi americani ( assieme ai cucù ""=="" ) in quanto, a mio parere, sono stati costruiti mirando solo al profitto: se è pur vero che anche le "parigine" sono state realizzate in numero "industriale" , mi sembra innegabile che non esista un confronto fra la qualità delle due produzioni.. [[] ...ma questo non c'entra niente ... <_<_

Mi sbaglio o manca tutta la parte posta nella parte inferiore concernente la regolazione della posizione del blocchetto che regola la lunghezza attiva del pendolo. In fondo al quadrante c'è il foro per inserire la parte più piccola della chiave di carica....ma immagino che questo non porti a nulla... $£"&& ...oppure ho visto male :():

La riparazione della molla che hai visto nell'altro forum è tipica di quelle che si facevano in tempi di ristrettezze finanziare quando quasi nessuno era disposto a spendere soldi per riparare un orologio e quindi i "conti" che venivano presentati dall'orologiaio dovevano per forza di cose essere i più possibile contenuti ed ovviamente , come al solito, ci andava di mezzo la qualità della riparazione. Non sono quasi mai incline a considerare "obbrobri" delle aggiustature poco ortodosse senza considerare il periodo in cui esse sono state portate a termine. [[]

Quale il senso di questa mia antifona: la riparazione che porterai a termine dipende dalla tua competenza, dai pezzi di ricambio che hai a disposizione e forse, sopratutto, dall'attrezzatura di cui disponi.

L'orologio è stato fermo per tanti anni ...addirittura sembra che alcune gocce dell'olio di lubrificazione siano diventate verdi... ho-ho ...e quindi come posso non dirti che una revisione completa dovrebbe avere un carattere imperativo.....

... ""=="" devo continuare questa sera...l'autorità casalinga mi informa delle priorità alle quali non posso sottrarmi.... $£"&& ... :lol: :lol:

Cordialità.
Carlo
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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da carlo » mercoledì 20 febbraio 2019, 19:11

Il "fai come si deve oppure se non sei nella condizione di farlo portalo ad un orologiaio", lo lascio agli arconti di altri forum sopratutto in considerazione del fatto che l'orologio non è di eccelsa qualità.

Se ti è parso di osservare che i fori dei pivot non hanno giochi degni di nota , prova a lavare il movimento con la benzina facendo attenzione che essa non venga in contatto con le molle di carica. Non dovrai così disassemblare tutto il movimento, cosa che mi sembra, ti preoccupa parecchio .
Rimane il problema della molla rotta.

Io sul fornello del gas da cucina non ho mai provato a stemperare l'ultima porzione di una molla di carica rotta: tu puoi tentare .
Tieni il movimento lontano dal calore e con i becchi di un pinza serra l'estremità della molla ad una distanza di circa 15 cm . e poi stempera una decina di cm. ( fai diventare rosso il metallo e poi , dopo averlo lasciato tale per qualche minuto, lo allontani piano piano dalla fiamma in modo tale per cui possa raffreddarsi lentamente).

Se riesci nell'impresa, ci risentiamo. :lol: :lol:

Cordialità.
Carlo
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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da Francora » mercoledì 20 febbraio 2019, 20:24

Caro Carlo, prima di vedere il tuo ultimo intervento, avevo scritto questo mio, poi sospeso per mettere le foto. Ora comunque lo lascio e lo riprendo alla fine

...e come posso io non darti ragione, gentile Carlo, per avermi detto cose che già sentivo dentro di me?!
Già, l'olio verde! L'ho subito pulito appena visto e dopo fotografato, quell'olio, ma ci pensi però che è stato testimone della crisi del '29 e prima ancora ha respirato la stessa aria di Roosevelt?! :lol:
Le foto seguenti mostrano meglio, oltre allo sporco notevole presente, il sistema di rinvio in altezza del pendolo. In effetti però, ruotando l'asse anteriore, girano sì le due ruotine posteriori, ma l'asta verticale non gira e quindi non sposta nulla, come se essa si fosse disimpegnata dalla ruota nella quale è infilata. Dovrò vedere meglio anche lo scorrimento in verticale del suo terminale superiore.
Foto 7.jpg
Foto 7.jpg (54.39 KiB) Visto 791 volte
Foto 8.jpg
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Foto 9.jpg
Foto 9.jpg (67.08 KiB) Visto 791 volte
Comunque sono sempre di più orientato a smontare tutto ed a pulire i vari componenti. Già una volta ho usato il TiBi preparato da me cinque anni fa su un altro vecchio pendolo e il lavoro è stato completato senza maggiori disastri di quelli che già sussistevano e cioè la rottura di denti e di pivot di alcune ruote del treno di suoneria (causata dalla molla non rotta ma sganciata) che ancora attendono di essere sostituiti o ripristinati. Cosa che comunque non mi ha impedito di rimontare correttamente il pendolo e di farlo ripartire regolarmente, ovviamente senza la suoneria.
Quindi credo che domani procederò nello smontaggio e pulizia e nel frattempo aspetterò i vostri consigli sulla sostituzione della molla o di entrambe.
Come si sarà capito, la mia dotazione di attrezzi e di esperienza è molto limitata e quindi approfitterò della vostra pazienza e mi fermerò in caso di difficoltà

Alla luce della "apertura" di Carlo verso un pur sofferto suggerimento di lavaggio "generico" con benzina (cosa che innalza il mio rispetto per lui poiché dimostra così di immedesimarsi nelle condizioni anche psicologiche del principiante <><> ), a parziale modifica di quanto sopra, domani vedrò di effettuare questo intervento e cercherò di aiutarmi con pennellino e prolunghine varie, cercando di preservare le molle. Se vedrò invece che la cosa non mi convince, smonterò l'intero movimento. Poi comunque proverò a stemperare la molla rotta sul gas di cucina... dopo aver fatto ben bene asciugare la benzina però £$%&/ , se non altro per evitare interventi femminili sorgenti dalle macerie >xx<>xx>
Vi terrò informati.
Buona salute a tutti
Francesco

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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da carlo » giovedì 21 febbraio 2019, 8:37

Se la molla sana non mostra segni di fratture o non è particolarmente snervata , io non vedo la ragione per cui tu debba sostituirla.

Se disassembli tutto l'orologio penso che ti sarà molto più facile ricreare il sistema per il fissaggio alla colonnina. Io immagino che una trentina di cm mancanti non facciano, alla fin fine, una capitale differenza, per cui, anche da buon genovese :lol: , prima dell'acquisto di una nuova molla, mi muoverei in tal senso....ed è interessante notare che il piacere per un successo nella riparazione , potrebbe essere maggiore.... :lol: :lol:

Cordialità.
Carlo
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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da Francora » giovedì 21 febbraio 2019, 22:41

Ed ecco risolto il dubbio se smontare o non smontare.
Foto 17.jpg
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Mi sono convinto a disassemblare perché non era possibile sfilare dalla platina il perno che teneva le molle e quindi per toglierle l'unica maniera era di aprire.
Meglio così, come si vede dal livello di sporcizia.
Confermo che l'asta verticale 1, che serve per la regolazione del pendolo dal quadrante delle ore, è fuoriuscita dalla sua sede
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Evidentemente, poichè era stata serrata la vite 2, non potendo muoversi la slitta 3, quando qualcuno ha provato a girare la chiavetta, l'astina si è "sboccolata" (e meno male che non si sono rotti i denti delle ruote).
Inserisco altre foto per mostrare meglio la situazione
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Nella prossima foto la saldatura andata a male
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Foto 13.jpg (83.95 KiB) Visto 764 volte
Mi chiedo se la giunzione non avrebbe invece tenuto se l'avessi fatta con questo prodotto che ho scoperto solo ieri, il Castolin 157. Ci sono delle demo su youtube che sembrano risolutive, benché forse sempre poco professionali. Quancuno ha mai avuto modo di provare questo prodotto e la sua efficacia?
https://utensilirevelli.com/prodotto/ba ... tolin-157/
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Foto 15.jpg (103.96 KiB) Visto 764 volte
Delle molle non riesco a smontare il cricco di arresto perché non è fissato con viti. E per la verità trovo difficile anche togliere la molla dal suo asse perché non riesco a fare bene leva per sfilare la coda della molla dalla sede nella quale è evidentemente infilata. Questa
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Foto 22.jpg (110.31 KiB) Visto 764 volte
Temo che dovrò bloccare un capo in una morsa, svolgerla tutta, con grande rischio che non mi scappi perché è davvero lunga circa 2,70 metri, e poi vedere. Cosa che comunque dovrò fare per pulirle e lubrificarle.
Riprendo nel prossimo intervento il discorso della molla rotta perché mi è venuta un'altra idea sul suo ripristino e qui non posso aggiungere le foto necessarie
Allegati
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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da Francora » giovedì 21 febbraio 2019, 23:15

Ed ecco gli spezzoni rotti della molla di carica del tempo
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Foto 19.jpg (98.02 KiB) Visto 764 volte
Naturalmente, dopo aver fatto la foto li ho puliti dai resti di stagno.
In effetti, come valutato da Carlo, si tratterebbe di eliminare quello da circa 30 cm e di creare nella molla restante, dopo averla stemperata, un'altra asola.
Però mi sono chiesto se invece non posso utilizzare l'asola già esistente nel pezzo più corto, questa
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Foto 21.jpg (70.03 KiB) Visto 764 volte
Si tratterebbe "solo" di forarla nel "rivetto" di giunzione, questo
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Foto 20.jpg (71.89 KiB) Visto 764 volte
e poi farlo saltare, fare un analogo foro nella parte terminale della molla lunga rimasta ed assemblare tutto con dato e bullone, serrando forte.
Ho detto "solo" perché, piuttosto che stemperare sul gas di cucina, mi pare più semplice.

Oltre a questo, adesso devo provvedere alla pulizia manuale (spazzolino e quant'altro) dei componenti.
Oggi ho preparato una sorta di TiBi fatta con ammoniaca 35g, acetone 32, diluente sintetico 20, acido oleico 17 ed acqua per arrivare ad un litro. Ricetta trovata in rete anni fa. Poiché non ho acido oleico ed avendo visto che esso è contenuto al 70% circa nell'olio EVO, ho usato 24g del mio olio di Sicilia. Ho pronta la miscela ma ho letto che dovrebbe "maturare" circa 15 giorni: non ce la farò mai! Quindi la lascio in azione tutta questa notte e domani vi immergo i pezzi, però dopo averne sfilate le varie molle e mollette che, a questo punto forse laverò con sola acqua, un po' di olio e sapore. Terrò il resto sotto TiBi per almeno 24 ore e poi vado di spazzolino. Questo il mio programma e spero sia accettabile, non so se ho alternative.
Credo che per oggi posso chiudere.
Grazie ancora per l'attenzione, buonanotte e buona salute a tutti
Francesco

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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da carlo » venerdì 22 febbraio 2019, 10:34

Credo che tu abbia fatto benissimo a smontare il tutto [[]

Utilizzo il castolin per saldature ....ma mai per mettere assieme due spezzoni di molla....quello sì, lasciamelo dire, sarebbe stato decisamente un "obbrobrio".... :lol:
Senza contare che per saldare con il castolin è necessario un cannello ( al limite anche con solo gas) e mi pare che questo non sia presente nella tua attrezzatura.
Trovo invece percorribile ed una buona idea l'utilizzo dell'anello nella porzione rotta della molla di carica.
Io procederei così:
  • - togli il rivetto, prima spianandolo con una lima e poi, quando sei arrivato "a livello" , con un punzone.
    - stemperi la molla per una lunghezza di 6-7 cm. e pratichi un foro del diametro del rivetto che poi utilizzerai nella giusta posizione ( tenendo cioè il riferimento delle distanze del foro sullo spezzone rotto .
    - come hai già previsto tu, infili la molla fra i due lembi dello spezzone e metti un rivetto, di quelli automatici oppure ti costruisci tu un ribattino .
Francora ha scritto:
giovedì 21 febbraio 2019, 23:15
Ho detto "solo" perché, piuttosto che stemperare sul gas di cucina, mi pare più semplice.
ricordati che comunque l'ultima porzione della molla DOVRA' essere stemperata ....magari anche sul gas di cucina
Francora ha scritto:
giovedì 21 febbraio 2019, 23:15
Oggi ho preparato una sorta di TiBi fatta con ammoniaca 35g, acetone 32, diluente sintetico 20, acido oleico 17 ed acqua per arrivare ad un litro. Ricetta trovata in rete anni fa. Poiché non ho acido oleico ed avendo visto che esso è contenuto al 70% circa nell'olio EVO, ho usato 24g del mio olio di Sicilia. Ho pronta la miscela ma ho letto che dovrebbe "maturare" circa 15 giorni: non ce la farò mai!
Vai in un negozio di fornitura per orologiai e con una decina di Euro ti comperi un litro di TiBi che ti durerà ragionevolmente "tanto" ( se avrai l'accortezza di pulire prima sommariamente i pezzi da immergervi). [[]
Francora ha scritto:
giovedì 21 febbraio 2019, 22:41
Delle molle non riesco a smontare il cricco di arresto perché non è fissato con viti. E per la verità trovo difficile anche togliere la molla dal suo asse perché non riesco a fare bene leva per sfilare la coda della molla dalla sede nella quale è evidentemente infilata.
Il cricco puoi lasciarlo dove si trova senza doverlo smontare. [[]
Per liberare il gancio di ritegno dell'asse sulla molla, prova a girare con una chiave di carica l'asse nel senso di rotazione opposto a quello usuale e nello stesso tempo spingi verso l'esterno....vedrai che esce subito.
Non scosterei l'estremo lembo della molla di carica dall'asse in quanto poi potresti avere, all'atto dell'assemblaggio, qualche difficoltà nel fare entrare il gancio di ritegno nel foro della molla.

Buon lavoro!!!! :lol:

Cordialità.
Carlo
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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da Francora » venerdì 22 febbraio 2019, 23:34

Grazie Carlo, grazie davvero, il tuo augurio di buon lavoro e soprattutto le tue indicazioni sono stati molto efficaci.
La molla del tempo è stata sistemata, oliata con cura e con guanti alla mano, ed è in attesa di essere rimontata, come pure quella della suoneria.
In quanto al resto è già tutto pulito, asciutto, lucido ed irriconoscibile. Non ho avuto la pazienza di attendere di andare a Roma per comprare il TiBi ed ho usato il mio, riscaldato a circa 60 gradi ed usato con finestre spalancate. Dopo circa 90 minuti di ammollo, spazzolino da denti ed altro lavaggio con acqua e sapone, e poi risciacquo con acqua corrente, asciugatura con straccio e infine phon.
Preziosa la tua dritta per toglier la molla dal suo asse: senza di quella chissà che disastri avrei fatto, oppure avrei evitato di smontarla e quindi di pulire.

Domani dovrò pulire in qualche modo le varie mollette che oggi non ho messo a bagno perché so che il TiBi non è indicato (forse solo straccio asciutto, ma la polvere appiccicata con l'olio è davvero tanta ed allora forse mi convinco per acqua e sapone) e poi comincio la fase del rimontaggio, con molta calma e cercando di capire le funzioni dei vari componenti
Per prima cosa però farò delle foto sull'esito del lavoro di oggi.

Grazie ancora dell'assistenza e buona salute a tutti
Francesco

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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da Francora » sabato 23 febbraio 2019, 19:01

Buonasera.
Ecco le foto del lavoro fatto ieri
Questo l'esito della pulizia che, visti i miei modesti mezzi, mi soddisfa abbastanza
Foto 23.jpg
Foto 23.jpg (116.22 KiB) Visto 738 volte
Qui il terminale della molla del tempo sistemato grazie ai suggerimenti di Carlo <><>
Foto 24.jpg
Foto 24.jpg (67.59 KiB) Visto 738 volte
Ecco le due molle (a sinistra quella del tempo) riavvolte nel loro "bariletto" provvisorio [[]
Foto 25.jpg
Foto 25.jpg (102.31 KiB) Visto 738 volte
Infine l'astina di regolazione del pendolo che era uscita dalla sua ruota (confrontare con Foto 10 dettaglio 1)
Foto 26.jpg
Foto 26.jpg (79.02 KiB) Visto 738 volte
Oggi ho pulito con solo straccio le mollette varie, che erano ridotte pressapoco così ><><><
Foto 27.jpg
Foto 27.jpg (69.77 KiB) Visto 738 volte
E poi mi sono messo a riassemblare il tutto, arrivando stasera alla chiusura delle platine, non so se definitivo. Di grandissimo aiuto tutte le foto fatte nella fase dello smontaggio e forse una certa propensione per lo Shangai (^^)
Penso che domani aggancerò le mollette, rivedrò e confronterò le foto, salderò a stagno la forchetta rotta e infine sistemerò il movimento su un sostegno in modo da caricare (poco) le molle, tagliare con precauzione il "nastro bariletto" e fare quindi il varo della nave che portò mio Nonno Peppino dalla Merica <><>
Con buona pace per lui e per Novecento, pianista sull'oceano.
Buona serata e buona salute a tutti.
Francesco

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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da Francora » domenica 24 febbraio 2019, 21:21

Buona sera a tutti ed in particolare a chi sta ancora leggendo con la curiosità di sapere come finirà quest'avventura di ripristino del vecchio pendolo americano Adamantine della Seth Thomas, portato in Sicilia da mio nonno Peppino al suo rientro dagli USA, intorno al primo decennio del decorso Novecento.
Stamattina ho riagganciato ai loro fermi le piccole mollette che avevo avuto cura di fotografare prima dello smontaggio. Mi chiedo se sarei mai riuscito in questa impresa di manutenzione, se non fossi stato provvisto di fotocamera, ma sono sicuro di no. Grande rispetto quindi per gli orologiai professionisti che lavoravano privi di questi ausili moderni.
Per acchiappare i capi delle mollette e portarli a destinazione mi sono avvalso di muliebre uncinetto n. 2 e della di lei mano, perché da solo neanche con le pinzette ci riuscivo. L'ausilio femminile è stato utilissimo anche quando, l'altro ieri, ho dovuto distendere più possibile le due molle di carica per pulirle e poi oliarle. Attenzione! MAI avrei chiesto il suo aiuto per farmi tenere un capo della molla: è un'operazione molto pericolosa e non ci vuole nulla a lasciarselo sfuggire, con conseguenze inimmaginabili e certo cruente: per chi dei due non si sa! Ho invece chiesto l'aiuto di mia moglie "solo" per tenere il tavolo al quale avevo fissato la morsa che bloccava il capo esterno della molla. Non pensiate che esageri: il tavolo sarebbe probabilmente scivolato verso di me e quindi era necessario tenerlo fermo, naturalmente con lei a debita distanza e fuori traiettoria di impatto da riavvolgimento rapido, qualora io, che srotolavo la molla, me la fossi malauguratamente lasciata scappare di mano.
Invece, per evitare accuse di sconfinamento al di fuori della mia competenza territoriale e di deturpazione del -è proprio il caso di dirlo- focolare domestico, ho evitato ad ogni costo che mia moglie assistesse all'operazione di stemprare fino al rosso inferno la suddetta molla rotta sul fornello a gas della cucina, quello grande. E siccome occhio non vede e cuore non duole, insomma, ho aspettato l'occasione giusta di una sua libera uscita per fare di me un uomo, se non ladro, almeno un po' luciferino.

Tralasciando le battute e tornando alla descrizione degli interventi, oggi ho avuto a che fare con la sincronia della suoneria. Qui non c'è stata nessuna foto che potesse aiutarmi e naturalmente ho pagato cara la fretta che ho avuto ieri di rimontare ruote e leve curandomi solo della loro posizione nelle platine. Naturalmente, finché non ho capito bene come si svolgevano le operazioni, non sono riuscito a mettere nella maniera corretta, e quindi a sincronizzare fra di loro, né il sistema con 3 leve e rispettivi 3 tastatori, né le ruote che ad esse sono dedicate: la ruota partiora, quella provvista di una seconda ruota a camme più pioli e l'ultima ruota prima della farfalla, quella dotata di un piolino che viene contrastato da uno di 3 tastatori di cui dicevo prima.
Foto 28.jpg
Foto 28.jpg (110.71 KiB) Visto 726 volte
Beh, non è facile a farsi, non sapendolo, e neanche a spiegarlo bene ora. Però adesso ho imparato: aprendo e chiudendo una miriade di volte i lembi delle platine interessate, facendo fuoriuscire i pivot necessari e liberando quindi le ruote dai loro ingranaggi, ruotandole infine di quanto bastava per ottenere gli incastri giusti, sino ad avere... quadrato il cerchio.
Ho quindi chiuso e serrato tutto ed ho proceduto con la sistemazione del movimento su supporto e col montaggio della sospensione, del pendolo e della forchetta... che si è rotta in quanto era precariamente saldata a stagno, come forse ricorderete.
Malgrado ciò e senza ancora lubrificare nulla ho mandato avanti l'àncora sullo scappamento ed è partito come un treno. Ho messo le lancette e l'ho fatto andare così per un giro completo: la suoneria sembra battere come dovrebbe, alla mezzora il piccolo campanello ed alle ore il martellino del gong.
Ho fatto in tempo a fare questa foto, mezza buia, ed ho fermato il movimento rimandando tutto a domani.
Foto 29.jpg
Foto 29.jpg (62.83 KiB) Visto 726 volte
Dovrò dedicarmi alla forchetta, rotta in due pezzi, di cui quello superiore gira pure nella sua saldatura sull'ancora, e non credo che dovrebbe essere così. Penso invece che la forchetta debba essere un pezzo solidale con l'ancora, e per avere la sua regolazione, immagino si dovrebbe agire solo con piccoli aggiustamenti sulla flessibilità del metallo che la compone. Non so se è più opportuno provare a risaldare questa, oppure trovare dell'altro filo di rame intero e saldare quello sull'asse dell'ancora, per poi sagomarlo adeguatamente. Chissà che la notte non porti consiglio... oppure voi
Salute a tutti
Francesco

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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da carlo » lunedì 25 febbraio 2019, 8:27

Francora ha scritto:
domenica 24 febbraio 2019, 21:21
Non so se è più opportuno provare a risaldare questa, oppure trovare dell'altro filo di rame intero e saldare quello sull'asse dell'ancora, per poi sagomarlo adeguatamente. Chissà che la notte non porti consiglio... oppure voi
Salute a tutti
Francesco
cerca di riprodurre la sagoma che si vede nella copia del tuo orologio. Il filo di rame è troppo duttile e morbido. Sarebbe meglio una barretta sottile di ottone.
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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da Francora » mercoledì 27 febbraio 2019, 12:43

Buongiorno a tutti. Rieccomi per descrivere il completamento della riattivazione del Seth Thomas Adamantine, di cui allego l'ultima foto
Foto 30.jpg
Foto 30.jpg (92.34 KiB) Visto 696 volte
Come vedete, ho eseguito una semplice saldatura a stagno della forchetta del pendolo e questo perché non ho trovato in tempi rapidi la barretta di ottone (il rame di cui avevo parlato è stato solo un lapsus dovuto a confusione) necessaria per rifare interamente il pezzo. La saldatura non è per niente bella ma tiene, e quindi sono riuscito a sagomare la forchetta come mi sembrava necessario. Poi, naturalmente, ho messo il meccanismo in bolla per come ho potuto e quindi, dopo aver sistemato piccole cose, tipo la leva del campanello, ed aver proceduto alla lubrificazione delle parti, l'ho messo in funzione. Quindi ho caricato con cautela ma a fondo le molle. In questa fase mi sono accorto che, all'atto della rotazione della chiave di carica e prima del suo rilascio, si assiste ad un lieve (circa 1 mm) spostamento laterale del pivot della seconda ruota, e questo avviene sia sul treno della suoneria che del tempo. Beh, poiché funziona, devo lasciarlo così: non ho ancora attrezzatura né competenza adeguate per riboccolare. Anzi, oggi mi leggerò la parte del forum relativa all'attrezzatura, anche perché ho un altro pendolo in testa, in cui sarebbero da ricostruire dei pivot e alcuni denti.
Inserisco un link youtube in cui si vede il meccanismo che va, sembra senza zoppicature

Naturalmente, adesso lo terrò sotto osservazione fino alla mia prossima discesa in Sicilia, quando avverrà il ricongiungimento col contenitore ed il settaggio finali.
Nel frattempo, proverò a cercare le due mezze colonne mancanti o mi farò venire un'idea per ricostruirle e sistemarle. Ogni suggerimento sarà molto gradito.

Infine, avrei bisogno di essere sicuro su alcune cose inerenti la lubrificazione:
1 va fatta su entrambe le platine? Anche dove non ci sono adeguati incavi?
2 sono da lubrificare anche le due stremità dell'asse delle molle? Nei punti dove sono a contatto con le platine?
3 devo fare altro nelle molle, anche se io le avevo già lubrificate in fase di pulizia? Tipo qualche goccia di olio tra le spire?
4 vanno lubrificate anche le varie leve nei punti in cui si infilano nelle platine? E l'àncora? Solo dove entra in contatto con i denti?

Avete altri suggerimenti di qualsiasi tipo?
Avete un'idea o un link per realizzare, in maniera migliore dell'attuale che avete visto in foto, un supporto adatto a tenere i movimenti in osservazione?

Spero di non stare approfittando troppo della vostra gentilezza ed esperienza e auguro a tutti voi buona salute
Francesco

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Re: Pendolo Seth Thomas Adamantine

Messaggio da carlo » mercoledì 27 febbraio 2019, 18:17

Sono lontano da casa e torno a casa lunedì. Se non ti risponderà prima qualcun altro dovrai cortesemente aspettare in quanto è laborioso scrivere con il cellulare. ""==""

Cordialità
Carlo
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