orologio con scappamento tipo Arnfield (terminato)

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carlo
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » venerdì 8 ottobre 2010, 8:05

sobas66 ha scritto: Dico una cretinata ""=="" hai montato rubini un pò dappertutto..quindi attriti non ce ne sono
e provare a mettere dei cuscinetti sul conoide e ingranaggio relativo?

ciao Daniele
...è con estrema sofferenza che ammetto che anch'io ho pensato a quella soluzione, tanto che in un attimo di debolezza ho persino acquistato dei cuscinetti a sfere dallo spessore molto piccolo.... ""==""

ma poi ho scartata l'idea per una questione di principio...ed anche per ragioni tecniche.

Ti spiego! Io sono solo un appassionato costruttore di orologi e non ho difficoltà ad ammettere i miei limiti.
Pensandoci sopra ho concluso che, almeno per me, era impossibile creare nella platina un alloggio perfettamente calibrato del Ø esterno del cuscinetto a sfere e riuscire a mantenere contemporaneamente il perfetto interasse fra il conoide e l'asse successivo: una più piccola differenza, non più correggibile, avrebbe compromesso un buon ingranamento fra ruota del conoide ed il suo pignone... <<<<))

Ben diverso se io avessi proceduto con un ordine inverso: se cioè , all'inizio della costruzione dell'orologio, avessi per prima cosa impiantato i cuscinetti a sfere per l'asse del conoide e POI praticato il foro per il pivot del pignone con il quale esso ingrana.

Se dovessi provare ora ad impiantare i cuscinetti a sfere nell'attuale platina incorrerei nel rischio di dover spostare tutti i fori dei pivot di tutto il treno... <<<<)) <<<<))

Grazie comunque del consiglio.

Cordialità.
Carlo
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da luca » domenica 12 dicembre 2010, 8:27

è un progetto che mi è piaciuto tantissimo.Sei riuscito a completare l'orologio?
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » domenica 12 dicembre 2010, 9:51

al momento preferisco lasciar decantare il problema...e poi può darsi che sentendosi solo ed abbandonato il mio Arnfield incominci a funzionare da solo. :lol:

Scherzi a parte, sono un pò preso in altre attività anche se il pensiero a questo orologio è ricorrente.
Ho considerato che il mettere un coccodrillo non puà essere corretto: data la infinitesiama quantità delle forze in gioco, ho pensato di realizzare un contrappeso la cui forza possa essere regolabile per poter individuare quella giusta.

C'è anche il mini-astrario che reclama la mia presenza e sto seriamente pensando di trasferirmi sul pianeta Giove :lol: .... farei la felicità di alcuni orologiai professionisti :lol: ...ed avrei a disposizione una giornata ben più lunga delle modestissime 24 ore a cui siamo abituati.... :lol: :lol:

Cordialità.
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » sabato 25 dicembre 2010, 11:50

Oggi è Natale, il laboratorio è chiuso, fortunatamente ho chi mi sta preparando un, prevedo, ottimo pranzetto ed io posso dedicarmi a fare quattro chiacchiere con gli amici... :lol:

Prima di incominciare a farlo , per chi ha intenzione di leggemi, desidererei che si fermasse un attimo ad osservare e cercare di capire bene gli eventi che si susseguono in questa animazione riguardante uno scappamento Arnfield: http://www.clockmaker.it/42animaz.htm

Sintetizzando: il braccetto di gravità, quello a SN scendendo, da l'impulso al pendolo e successivamente sposta l'altro braccio ( quello di DR ) quanto basta per liberare la Ruota dell scappamento che a sua volta "carica" il braccetto di gravità che poi a sua volta scendendo...ecc...il ciclo si ripete.

Nel mio orologio, avendo voluto, come ho spiegato all'inizio, "portare" lo scappamento nella sua parte frontale per poterne godere della vista, la configurazione dei bracci risulta essere al contrario.

Orbene. Non voglio spiegarlo ""=="" , ma solo ricordarlo:

Nei consueti scappamenti ad ancora l'energia di cui si fa carico la ruota dello scappamento è "solo" quella necessaria al pendolo ( e tramessa tramite la forchetta) perchè per esso possa essere mantenuto "costante" il valore della sua ampiezza dell'oscillazione.
Quindi, una quantità piccolissima, quella necessaria per riportare il pendolo alla sua ampiezza di oscillazione dopo che ciascuna oscillazione , a causa degli "attriti", era diminuita di una certa quantità ( che ovviamente varia con i mutare di una quantità di fattori).

Ciò detto, è interessante osservare cosa invece "faccia" la ruota dello scappamento nel sistema Arnfiled.

Essa deve brutalmente alzare il peso veramente consistente di tutto un braccetto esterefatto
...e quindi la quantità di energia che deve poter avere a disposizione è veramente molto grande.

Data la svista che avevo commesso nella costruzione della ruota di centro ( che poi ho inserito lo stesso nel treno degli ingranaggi ) , io ho ottenuto una maggiore durata del tempo di carica ma in compenso sono stato costretto a rinunciare ad una maggiore quantita di energia alla R.dello S. ....per gli ovvi motivi.

E cosa rilevo ora? <<<<))
Che la R.dello S. nel mio orologio non riesce ad alzare il braccetto di garvità: ci riesce ma solo in parte .... >>||<< >>||<<

...L'autorità casalinga richiede la mia presenza....ed io, sentendo il profumino, volo °§evv§ °§evv§
continuo presto.... :lol:

Cordialità.
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da pendolum » sabato 25 dicembre 2010, 21:05

Bellissima animazione! Finalmente ho capito anch'io come funziona questo scappamento °§evv§

Davvero particolare e complicato. In effetti la forza per dare l'impulso al pendolo dipende dalla pesantezza del braccio perchè, mi pare di capire che quando il pendolo va verso sinistra perde energia per liberare il braccio sinistro (tra l'altro il pendolo in questa fase è già quasi a fine corsa e di energia cinetica ne ha poca) e, immediatamente dopo, riceve energia dall'impulso del braccio sinistro che cade, ma di energia in questa fase, ne servirebbe poca, solo per compensare gli attriti del pendolo e per spostare il braccio destro e svincolare la ruota di scappamento.
Il peso e la geometria del braccio sinistro, dunque, debbono essere tali da non essere troppo gravosi, perchè ciò sarebbe dannoso ed inutile.

Se si riuscisse dunque a progettare il braccio sinistro nel modo giusto, a mio parere anche la forza della ruota di scappamento per sospingerlo nuovamente a sinistra, potrebbe essere più limitata.

Ma questi sono solo ragionamenti a ruota libera di un profano ""==""

Grazie Carlo per avermi fatto conoscere e capire questo originale scappamento :-D

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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » sabato 25 dicembre 2010, 21:22

dicevo:
carlo ha scritto:Che la R.dello S. nel mio orologio non riesce ad alzare il braccetto di garvità: ci riesce ma solo in parte
Le soluzioni possibili ( quelle che io vedo ""=="" ) sono:

1) aumentare l'energia disponibile alla R dello S.
2) diminuire il peso del braccetto di gravità.

Dopo aver ricontrollato tutti gli ingranamenti delle ruote e le distanze fra i relativi interassi, mi sono convinto che le cose meglio di così non saprei farle: basta imprimere una moderata pressione alla ruota del conoide e la R. dello S. gira libera ( non sfugga che questo treno ha due accoppiamenti in più rispetto al treno di ingranaggi di un normale 8 giorni con scappamento ad ancora).

Per quanto riguarda il peso del braccetto , ho rimesso i suoi componenti nella morsa ed ho cercato di eliminare la maggior quantità di metallo possibile.

Immagine

( la piccola morsa di precisione adatta a serrare piccolissimi pezzi, è bloccata nella mia normale morsa)

Ho poi preso in considerazione la possibilità di controbilanciare il peso del braccetto con un sistema regolabile ed ho iniziato a cotruire un supporto per lo stesso

Immagine

avrei dovuto metterlo sul lungo asse principale del braccetto di gravità ed ho dovuto comporlo in due metà in quanto era impossibile farlo entrare da ciascuna delle estremità dell'asse stesso. Per completarlo sarebbe stata necessario, oltre ad una energica rifinitura, anche una astina con un piccolo pesetto spostabile.

Non mi piaceva niente niente :lol:

Ed allora ho rivolto la mia attenzione alla "forchetta", cercando di bilanciare il peso del braccetto di gravità con un contrappeso visibile nella foto qua sottostante :

Immagine

Non mi convinco che la configurazione dei vettori delle forze sia quella correta, peraltro qualche miglioramento c'è stato, ma non posso essere per niente soddisfatto del comportamento visibile nel filmino :



Domani spiego, ma forse l'avrete capito autonomamente, perchè le cose non vanno bene.

Cordialità.
carlo

( Massimo, avrai capito che abbiamo scritto in contemporanea :lol: )
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » sabato 25 dicembre 2010, 21:46

pendolum ha scritto:

Bellissima animazione! Finalmente ho capito anch'io come funziona questo scappamento °§evv§

Felicissimo di essere stato utile almeno in qualcosa :lol:

Davvero particolare e complicato. In effetti la forza per dare l'impulso al pendolo dipende dalla pesantezza del braccio perchè, mi pare di capire che quando il pendolo va verso sinistra perde energia per liberare il braccio sinistro (tra l'altro il pendolo in questa fase è già quasi a fine corsa e di energia cinetica ne ha poca) e, immediatamente dopo, riceve energia dall'impulso del braccio sinistro che cade, ( perfetto! :lol: )ma di energia in questa fase, ne servirebbe poca,( io avrei scritto al posto di "poca" , quanta necessaria...e senza il "solo" che qui segue) solo per compensare gli attriti del pendolo e per spostare il braccio destro e svincolare la ruota di scappamento ( corretto!!!!.... :lol: :lol: :lol: .)
Il peso e la geometria del braccio sinistro, dunque, debbono essere tali da non essere troppo gravosi, perchè ciò sarebbe dannoso ed inutile.

Se si riuscisse dunque a progettare il braccio sinistro nel modo giusto, a mio parere anche la forza della ruota di scappamento per sospingerlo nuovamente a sinistra, potrebbe essere più limitata. (...è proprio quello che non riesco a fare.... ""=="" :lol: :lol: )

Ma questi sono solo ragionamenti a ruota libera di un profano ""=="" ( profano? non ti detrarre :lol: )

Grazie Carlo per avermi fatto conoscere e capire questo originale scappamento :-D

Cordialità.
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » domenica 24 aprile 2011, 10:01

Ho ripreso in mano il progetto, ma fino ad ora con scarso successo anche se con qualche innegabile miglioramento.

Mi sono reso conto, ad un particolarmente attento esame e dopo aver rimesso sul compasso tutte le coppie di ruote per verificarne il corretto ingranamento ( peraltro risultato essere ineccepibile ""=="" ) della presenza di alcuni attriti che inizialmente avevo sottovalutato. Li ho eliminati.

Con il contrappeso aggiunto sulla forchetta sono riuscito a fare alzare il braccio di gravità ( guardando di fronte l'orologio, quello di destra) con una certa facilità.
Ma questo solo perchè alla fin fine avevo ottenuto di annullare il peso di detto braccetto con il successivo risultato che quella che avrebbe dovuto essere la forza dell'impulso si era eguagliata anch'essa a zero con la risultanza che mancando l'impulso il pendolo finiva con il fermarsi. Ho quindi deciso di rimuoverlo.

Il mio convincimento è che l'energia a disposizione fornita dalla molla di carica non sia sufficiente. Sfogliando alcuni libri mi sono imbattuto in questo orologio della durata di carica di un anno che ha ben 16 bariletti esterefatto

Immagine

Non desiderando stravolgere tutto il design del mio Arnfield, che alla vista, a me, sembra piacevolissimo, con l'introduzione di uno o due bariletti, avrei pensato di ridurre al massimo gli attriti , e per farlo , la tecnologia moderna ci viene in soccorso... ""==""

L'alternativa sempre a portata di mano è quella di eliminare un asse con relativa ruota e piognone e rifare completamente le platine...però prima di arrivare a quel punto desidererei percorrere tutte le strade possibili... :lol: e consentite... ""==""

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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » domenica 1 maggio 2011, 18:35

ORRORE...ORRORE e RACCAPRICCIO



>>||<<
>>||<<

Controllando al microscopio ( 20x ) i pivot mi son ritrovato questo che alla vista con la loupe mi era sfuggito ""=="" ""==""

Immagine

che terribile scalino in fondo al pivot... ""==""

Ho provveduto ad eliminarlo sul tornio, ma purtroppo non è quella la causa del mancato funzionamento del mio Arnfield ""=="" ...dovrò indagare ancora :lol:

Cordialità.
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » domenica 8 maggio 2011, 20:53

Niente da fare... >>||<<
Non c'è verso di procurare alla ruota dello scappamento l'energia necessaria per alzare il braccetto di gravità: la ruota dello scappamento ora gira, ma a scatti, in modo non convincente ....nonostante tutto il grande lavoro che avevo fatto per impiantare dei cuscinetti a sfere nella speranza di ridurre al massimo gli attriti.

Ho iniziato con il conoide e dopo aver verificato che il centro del foro dell'asse fosse in corrispondenza del centro della fresatrice,

Immagine

poi, mediante un bareno ho creato l'alloggio per i cuscinetti su entrambe le platine

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e questo il risultato

Immagine

e questo dopo aver messo due "coperchietti"

Immagine


poi ho fatto lo stesso con i coperchi del bariletto ( questa volta, molto più semplicemente con le pinze a tazza sul tornio Schaublin 70)

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Ho anche sostituito la molla di carica : da 0.45mm. di spessore a 0.50 mm.


Non mi rimane che rifare una ruota, eliminare un asse per riportare la durata della carica a 8 giorni e rifare le platine...sperando di riuscire nel mio intento... ""=="" ""==""

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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » mercoledì 11 maggio 2011, 7:49

L'impresa è incominciata... :lol:

Desiderando mantenere più o meno lo stesso design per le platine, ho utilizzato una vecchia come sesta per fare i fori delle colonnine ed ho quindi incominciato ad impiantare il treno di ingranaggi

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Vi terrò informati.

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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » lunedì 16 maggio 2011, 8:16

Ho completato di impiantare il treno nelle nuove platine ( alle quali devo dare ancora una forma finita) ed ho iniziato le prime prove.

>>||<<

>>||<<

Come prima constatazione osservo che ( ma fortunatamente... :lol: ) mi si presenta il problema contrario rispetto a quello precedente:
alla ruota dello scappamento arriva troppa energia con la conseguenza che il suo arresto ( il braccetto di SN) non risulterebbe adeguato a imporle uno stop... voglio dire che essa arriva con tanta energia che appoggiandosi con "violenza" allo stop lo sposta dalla sua posizione naturale con il risultato che la detta ruota dello scappamento continua a girare vorticosamente senza mai fermarsi.... :lol:

Pazienza ! :lol: Se prima i miei sforzi tendevano a limitare il peso dei componenti dello scappamento ora essi si muoveranno al contrario.... :lol:

Per prima cosa ho costruito una massa che abbia lo scopo di assorbire, almeno in parte, l'energia cinetiva del braccio della ruota dello scappamento quando esso si appoggia sul braccetto di Sn ( il suo arresto).

La frizione ( tipo quella delle farfalle del treno di una suoneria) consente alla massa di slittare sull'asse dissipando in calore l'energia che ha acquisito durante il suo movimento congiuntamente alla ruota dello scappamento.

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Oggi provo a condurre i primi esperimenti :lol:

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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » martedì 17 maggio 2011, 9:57

Come ho spiegato nel mio ultomo post, ora l'energia a disposizione con la nuova configurazione del treno di ingranaggi pare essere troppa <<<<)) ....e quindi ho dovuto iniziare ad aggiungere del peso ai braccetti. :lol:

Il fatto che essi siano sottili non mi dispiace affatto in quanto con quelle sagome a me risultano molto eleganti nella loro delicatezza, ma per ripristinarne la loro funzionalità sono stato costretto ad appesantirli.

Per il braccetto di gravità ( quello destro) è bastato invertire la posizione del pesino che avevo collocato sulla forchetta.
Per il braccetto di arresto ho dovuto sistemare un pesetto utilizzando una vitina già presente ( come da foto qua sotto)

Immagine

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Come si può vedere dai filmati , ora, l'avanzamento della ruota dello scappamento ( con la relativa operatività nell'alzare il braccetto di gravità) risulta essere alquanto efficace e vigorosa






Come si può notare, la massa che ho collocato sull'asse della ruota dello scappamento, ad ogni arresto avanza di un piccolo angolo, a testimonianza del vigore con cui un "dente" della ruota dello S. "sbatte" sul suo arresto.

...ma c'è un altro problema che pare essersi evidenziato.... >>||<<

Quando il braccetto dello stop, ritornando nella sua posizione, si appoggia al suo arresto ( il cilindretto di rubini nella prima foto), esso sobbalza leggermente , ma in modo tale da non rendere certa la sua funzione ( di fermare cioè la rotazione della ruota dello scappamento).

C'è il rischio che , approfittando dei piccoli sobbalzi e della grande energia a disposizione, la R. dello S. non si blocchi sullo stop ma spinga lateralmente il braccetto dello stop continuando in una continua e vorticosa rotaziona a detrimento di un corretto funzionamento.

Non riesco a vedere l'introduzione di nessun artefizio che funga da "sicurezza" per evitare l'inconveniente appena descritto, per cui mi dovrò adoperare per eliminare in qualche modo quegli antiesteci sobbalzi ""==""

Cordialità.
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da carlo » mercoledì 18 maggio 2011, 9:40

carlo ha scritto: >>><<< .... per cui mi dovrò adoperare per eliminare in qualche modo quegli antiesteci sobbalzi ""==""

Cordialità.
Carlo
..nonostante l'addizione di un pesetto ( quello mostrato nelle foto del post precedente) al braccetto dello stop quest'ultimo continua a sobbalzare ?

Ah sì! :lol: Allora io aumento la massa del pesetto e voglio un pò vedere se non riesco a bloccare definitivamente le vibrazioni.... :lol: :lol:

||_ ....i sobbalzi aumentano di intensità esterefatto esterefatto

L'esperienza appena vissuta però mi ha aiutato a capire [[] :lol: :lol:

Ho sbagliato ad individuare la posizione del pesetto.
Se si osserva lo schizzo qua sotto

Immagine

è facile intuire i diversi comportamenti dei due braccetti quando essi si appoggiano al relativo arresto. Una massa M1 consistente non potrà che far entrare in risonanza il sistema che continuerà a vibrare per lungo tempo al contrario della condizione della massa M2 dove le vibrazioni - i sobbalzi- saranno infinitamente minori.

Ho allora posizionato il pesetto più in alto lungo al braccetto dello stop ( durante l'esperimento in maniera posticcia attacandolo con della loctite)

Immagine

per ottenere finalmente il risultato voluto °§evv§ °§evv§ °§evv§

Qualcuno, se mai c'è, che ha letto con attenzione il mio post precedente, avrà notato la mia preoccupazione per la ricerca di una "sicurezza" che impedisse alla ruota dello scappamento di girare nel caso che il braccetto dello stop rimanesse alzato.
Se la massa del braccetto dello stop è adeguata e quindi tende con vigore, per effetto della gravità, a ritornare SEMPRE nella sua posizione di riposo, ESSO STESSO RAPPRESENTA QUEL SISTEMA DI SICUREZZA CHE ANDAVO CERCANDO.

Sembra che finalmente il mio Arnfield funzioni regolarmente e quindi posso dedicarmi alla scheletratura delle platine ...ed al rifacimento dei quadranti che non mi hanno mai completamento soddisfatto.

Continuerò a tenere informato i pochi interessati agli sviluppi.

Cordialità.
Carlo
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Re: orologio con scappamento tipo Arnfield

Messaggio da sobas66 » mercoledì 18 maggio 2011, 13:22

Dopo la poca forza e la troppa forza sei riuscito nel tuo intento!

Bravo! <><>
Non avevamo dubbi sulla tua caparbietà [[]

carlo ha scritto:...ed al rifacimento dei quadranti che non mi hanno mai completamento soddisfatto.

Cordialità.
Carlo
...e quì che idea hai [-_-]

ciao Daniele

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