Castelli in aria...

descrizioni della realizzazione dei propri orologi
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Re: Castelli in aria...

Messaggio da carlo » sabato 10 dicembre 2016, 19:21

pendolum ha scritto:Per rispondere a Carlo ecco un po' di foto prese qua e là da internet. Poi ci sarebbe un articolo monografico de "la voce di Hora", ma, visto che è stato pubblicato su un forum concorrente, non so se è il caso di pubblicarlo qui... Lascio decidere Carlo...
per quanto mi riguarda, non esistono forum "concorrenti".... [[] Ogni appassionato è libero di esprimersi dove crede più opportuno nel rispetto delle direttive proprie di ciascuna comunità.
Se riesci a trovare l'articolo originale e se hai l'autorizzazione di "la Voce di Hora" non vedo nessuna ragione per cui tu non debba pubblicarlo anche qui a completamento delle ricerche che stiamo facendo sull'orologio di Breguet.

Ciò detto ho osservato le foto ed i disegni che hai pubblicato nel forum: veramente belli!!
Mi sembra di capire che la lancetta in cima all'orologio sia una dei secondi - retrograde e che peraltro non è presente in tutti gli orologi che ci hai mostrato.

Nel disegno, del calendario non mi sembra di scorgere nessun dettaglio e quindi dovrai procedere anche con la tua immaginazione.

A me comunque, se lo posso dire, pare che come tua prima realizzazione , tu stia osando alquanto.... ""=="" ""==""

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da pendolum » sabato 10 dicembre 2016, 23:55

Purtroppo non ho nessuna autorizzazione della Voce di Hora a pubblicare suoi articoli. E quello in questione, pubblicato nel n.35 del Dicembre 2013, non è tra quelli pubblicati "in chiaro" sul sito della rivista.

Se conosci qualcuno dell'associazione italiana cultori di orologeria antica, puoi provare a chiedere. Io non conosco nessuno, se non l'autore dell'articolo, che però è anche amministratore del forum "concorrente" (lasciamelo chiamare così, anche se concordo che questa definizione è inappropriata e che non dovrebbe esistere concorrenza tra forum [-_-] ). Comunque l'autore in questione ha pubblicato sul suo forum l'intero articolo.... [[] .

La lancetta dei secondi in questo orologio non c'è. O, per meglio dire, è fissa. E' infatti un quadrante solidale con la ruota di scappamento a girare e l'indice fisso segna i secondi.

Quella lancetta che vedi in alto in alcune versioni (le foto che ho postato sono sia di orologi originali presenti in musei, ma anche di repliche recenti) è una complicazione di Breguet per indicare la temperatura rilevata tramite la differente dilatazione dei metalli (ottone e acciaio) della sospensione a coltello del pendolo. Ma non è una complicazione che intendo realizzare... Osare si, ma non così tanto... :lol:

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da carlo » domenica 11 dicembre 2016, 10:23

pendolum ha scritto: >>><<<
La lancetta dei secondi in questo orologio non c'è. O, per meglio dire, è fissa. E' infatti un quadrante solidale con la ruota di scappamento a girare e l'indice fisso segna i secondi.
... Osare si, ma non così tanto... :lol:
....ed allora perchè non pensi di mettercela tu e magari proprio retrograde.... :lol: :lol: :lol:

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da pendolum » lunedì 12 dicembre 2016, 0:19

....ed allora perchè non pensi di mettercela tu e magari proprio retrograde....

... ma non ero io quello che non doveva osare troppo??? $£"&& :lol:

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da carlo » martedì 13 dicembre 2016, 18:25

Estratto da: Gli orologi a tre ruote di Breguet, articolo di Giacomo Vora, pubblicato sul n. 35 de "La Voce di Hora".
Ringrazio l'amico Roberto per l'autorizzazione a pubblicarlo nel forum.

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Spero che la descrizione sia di aiuto a chi vuol cercare di capire le problematiche che affliggono :lol: massimo.

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da pendolum » martedì 13 dicembre 2016, 20:33

Infatti sono un po' afflitto... ma non troppo :lol:

Devo dire che non mi è molto chiaro il collegamento della ruota ore con la ruota a denti di sega del calendario. Il testo scritto, che fa riferimento alla figura 7, non mi sembra molto chiaro.

4 coppiglie sul quadrante ore? a che servono se solo 1 fa avanzare il calendario?
Visto che il quadrante delle ore (con relativa coppiglia) è su un piano diverso di quello del calendario, attraverso quale ingranamento si trasmette il moto dalla coppiglia del quadrante ore alla ruota a denti di sega del calendario? C'è un altro asse che passa attraverso la platina e trasmette il moto della coppiglia alla ruota a denti di sega? Purtroppo anche dalle altre foto che ho postato non si vede bene...

Comunque a parte la realizzazione dell'equazione del tempo (che potrei anche omettere), la compensazione termica sulla sospensione a coltello (che posso parimenti omettere) e questo aspetto del calendario il resto mi sembra abbastanza chiaro e, tutto sommato, abbordabile... anche se piuttosto laborioso... §cal§

Nel frattempo è arrivato uno dei miei regalini di Natale °§evv§ che ho aperto solo per ispezionare il contenuto &/()) Si tratta del kit con i 2 dischi divisori, la manovella e l'indice a V. Il pacco pesa oltre 5Kg ho-ho ho-ho
Si è svelato l'arcano motivo per cui lo spessore di ciascun disco è di ben 12mm esterefatto . I dischi non sono tornibili da un lato per il semplice fatto che hanno corone di fori su entrambe le facce.

Comunque il pacchetto è riposto sotto l'albero in attesa di Natale. Dopo di che si partirà con la costruzione dell'adattatore dei dischi e della manovella. Se non dovesse, per qualche malaugurato motivo, essere possibile l'adattamento, potrebbero essere comunque utili per lavorare in divisione diretta o, alle brutte, per essere rivenduti, visto che tra tasse e spedizione il tutto mi è costato 81£ pari a circa 97 euro.... Non mi sembra male... [[]

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da carlo » mercoledì 14 dicembre 2016, 8:08

La descrizione nell'articolo pubblicato qua sopra della parte riguardante il movimento è decisamente lacunosa, superficiale ed anche, perlomeno in un punto, imprecisa.
Talvolta mi si incolpa di essere alquanto prolisso nelle mie descrizioni, ma io penso che solo entrando nei dettagli si può limitare l'insorgenza di dubbi e quindi si può tentare di far comprendere il proprio pensiero.

Sarà l'età e con essa la progressiva lentezza di riflessi ma mi sfugge ( ....se l'ha fatto Breguet avrà senza ombra di dubbio ragione ""=="" ) , se l'asse dei minuti compie un giro ogni 2 ore ( e questo è facile calcolarlo), perchè esso porta una indicatore( composto di 3 singole lancette) che sembra indicare, con un giro completo ,il trascorrere di 3 ore...dove mi sto perdendo? ""==""

E' altresì incomprensibile perchè, come appare nel particolare di una foto pubblicata nella pagina precedente, <a>

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nessuna di due lancette (delle 3) dei minuti sembri potersi "sovrapporre" sul suo quadrante onde poter effettuare una lettura.
pendolum ha scritto:I dischi non sono tornibili da un lato per il semplice fatto che hanno corone di fori su entrambe le facce.
se i cerchi di fori hanno numeri diversi, potrebbe essere una buona cosa!!

Prima di iniziare qualunque cosa io, fossi in te, proverei a tagliare la ruota con 288 denti....e, se ne sarai soddisfatto, avrai già fatto 3/4 del lavoro... [[]
Data la non superlativa qualità del tuo divisore, il mio consiglio è di non riprendere, dopo aver tagliato tutti i denti , il primo: potrebbe esserci il rischio che, generatosi un errore nelle divisioni, ne "mangi" una porzione.... >>||<<

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da pendolum » mercoledì 14 dicembre 2016, 16:46

se l'asse dei minuti compie un giro ogni 2 ore( e questo è facile calcolarlo), perchè esso porta una indicatore( composto di 3 singole lancette) che sembra indicare, con un giro completo ,il trascorrere di 3 ore...dove mi sto perdendo?
E' facile calcolarlo ma può anche essere facile sbagliarsi :lol: L'asse dei minuti non compie un giro ogni 2 ore ma 2 giri/ora. (288/6=48 per cui ogni 24 ore l'asse dei minuti fa 48 giri, cioè 2 giri per ogni ora). Questa circostanza è una diretta conseguenza del fatto di aver ridotto a 3 le ruote dell'intero treno.
A questo punto le scelte possibili erano diverse: 1) inserire un quadrante di sola mezza circonferenza in cui fossero compresi 15 minuti e una lancetta doppia (2 lancette disposte a 180°) che lo percorresse alternativamente con la parte superiore e inferiore dell'indice. 2) inserire un quadrante di 1/3 di circonferenza in cui fossero compresi 10 minuti e una lancetta tripla (3 lancette a 120°) che lo percorresse alternativamente con le 3 lancette. 3) ......ecc...

Per quale motivo Breguet abbia scelto di mettere la lancetta tripla invece di quella doppia non lo so. Probabilmente voleva un quadrante che non uscisse dal profilo della platina... boh $£"&&
E' altresì incomprensibile perchè, ...nessuna di due lancette (delle 3) dei minuti sembri potersi "sovrapporre" sul suo quadrante ....

In questo caso non mi farei domande... La foto in questione è di una replica che potrebbe (quasi sicuramente) aver alterato l'idea originale in cui c'è sempre e solo una lancetta che punta su un minuto qualunque del quadrante.

Si. I dischi che mi sono arrivati hanno corone di fori diverse sulle due facce dello stesso disco.
Ma, consentimi la domanda, il fatto che continui a dire che il mio divisore è di qualità non superlativa significa che anche tu, come me, hai fatto la prova di bloccare la rotazione della tavola (nel tuo caso del canotto) ed hai riscontrato che la manovella rimane bloccata e non può compiere alcun grado di movimento né in avanti né indietro?

Il tuo consiglio mi sembra comunque saggio, magari farò qualche tentativo prima di passare a tagliare le ruote definitive.

A proposito: Che spessore di ottone mi consigli per le ruote? E per le platine?

Grazie
Ultima modifica di pendolum il mercoledì 4 gennaio 2017, 17:10, modificato 1 volta in totale.

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da carlo » mercoledì 14 dicembre 2016, 18:53

pendolum ha scritto:E' facile calcolarlo ma può anche essere facile sbagliarsi :lol: L'asse dei minuti non compie un giro ogni 2 ore ma 2 giri/ora. (288/6=48 per cui ogni 24 ore l'asse dei minuti fa 48 giri, cioè 2 giri per ogni ora). Questa circostanza è una diretta conseguenza del fatto di aver ridotto a 3 le ruote dell'intero treno.
quanto evidenziato è più che giusto: sono stato io, nella fretta , ad esprimermi male. E, vittima della mia errata valutazione sul numero di giri, mi era sfuggito il ragionamento successivo ""==""
pendolum ha scritto:Si. I dischi che mi sono arrivati hanno corone di fori diverse sulle due facce dello stesso disco.
Ma, consentimi la domanda, il fatto che continui a dire che il mio divisore è di qualità non superlativa significa che anche tu, come me, hai fatto la prova di bloccare la rotazione della tavola (nel tuo caso del canotto) ed hai riscontrato che la manovella rimane bloccata e non può compiere alcun grado di movimento né in avanti né indietro?
Ti confesso che non una gran considerazione dei macchinari che provengono dall'oriente anche se , come spesso accade, sono poi commercializzati in Europa sostituendo le targhette identificative forse nel tentativo di mistificarne l'origine. [[]
Ciò nonostante potrei sbagliarmi e quindi ti prego di scusarmi se ho insistito sulla scarsa qualità del tuo divisore . ""==""

Ne puoi peraltro verificare la precisione semplicemente controllando che il mandrino ( o su cosa fisserai il disco da tagliare) non si muova minimamente quando cerchi di ruotarlo in un senso o nell'altro: alla fin fine , a prescindere da quello che succede a valle ( divisore. dichi. manovelle,viti ecc) , è solo questo che interessa. Una prova più consistente e più veritiera l'avrai quando taglierai una ruota con un elevato numero di denti.Se ( sintetizzando) il primo dente è eguale all'ultimo , il divisore sarà di OTTIMA qualità.... :lol: :lol: :lol:
pendolum ha scritto:A proposito: Che spessore di ottone mi consigli per le ruote? E per le platine?
Con le fotografie ed i disegni a disposizione, sono quote che ti dovrebbe essere facile rilevare . Io sceglierei per le ruote più grandi 1,5 mm. , per quelle più piccole e scappamento 1 mm. e 3-4 mm. per le platine.

Cordialità.
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Re: Castelli in aria...

Messaggio da pendolum » mercoledì 14 dicembre 2016, 19:38

Figurati... anch'io sono molto diffidente sui prodotti asiatici. Questi poi, anziché dalla Cina, sembra che vengano dall'India.
Comunque la vera precisione, come giustamente dici tu, si vedrà dai risultati... Infatti oltre alla precisione della tavola serve la precisione dei dischi e la precisione del mio adattamento per collegare il tutto al canotto dello Schaublin... La probabilità che venga un lavoro preciso è come una vincita al superenalotto..... ""=="" ""=="" ""=="" Comunque questo è quello che passa il convento (per ora...)

Ma quindi anche per la ruota da 288 denti non andresti sui 2mm? Io pensavo che essendo una ruota da 16cm di diametro con solo 6 razze piuttosto sottili sarebbe stato necessario il 2mm.

Non mi ricordo più in quale post avevi spiegato come monti le ruote sugli assi. Qual'era?

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da pendolum » sabato 17 dicembre 2016, 0:10

Non mi ricordo più in quale post avevi spiegato come monti le ruote sugli assi. Qual'era?

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da carlo » sabato 17 dicembre 2016, 9:47

pendolum ha scritto:
Non mi ricordo più in quale post avevi spiegato come monti le ruote sugli assi. Qual'era?
http://www.pendoleria.com/forum/viewtopic.php?f=2&t=2459&start=15

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da pendolum » sabato 17 dicembre 2016, 21:24

Grazie Carlo.

Ma non è che da qualche altra parte hai postato anche il modo di fissare la ruota sull'asse (e non sul pignone)? Con quali accorgimenti realizzi e fissi i "canotti su cui sono avvitate (?) le ruote?
Grazie

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Re: Castelli in aria...

Messaggio da carlo » domenica 18 dicembre 2016, 10:22

pendolum ha scritto:Grazie Carlo.
Ma non è che da qualche altra parte hai postato anche il modo di fissare la ruota sull'asse (e non sul pignone)? Con quali accorgimenti realizzi e fissi i "canotti su cui sono avvitate (?) le ruote?
Grazie
><><>< sono certo che pensavi in un modo, ma poi ti sei espresso male ""=="" ...non "avvitate", ma "fissate con delle viti" :lol:

In genere prevedo nei miei orologi il conoide la cui ruota è la prima a sostenere tutta l'energia data dalla molla di carica. Detta ruota, tramite un cricchetto è solidale al conoide e quindi il dubbio che mi chiedi di chiarire, qua, non si pone.

Per le ruote "successive" , se sono fortunato e quindi il Ø dell'asse ha la giusta corrispondenza con il Ø del foro del supporto della ruota, li accoppio a pressione.
Dato che il Ø della parte del supporto che ospita la ruota andrà tornito comunque dopo l'accoppiamento ( per garantire la concentricità degli elementi) , se l'azione di taglio da parte dell'utensile non "muove" il supporto durante la tornitura, credo di poter dire che l'accoppiamento stesso è da considerarsi valido ( anche, naturalmente, tenendo in considerazione la forza che era stata necessaria per l'appaiamento dei due componenti).

Diversamente, effettuo una saldatura del supporto sul suo asse a mezzo di stagno per poi tornire la parte che ospiterà la ruota dentata.
( incidentally...ricorda che in entrambi i casi, i fori per le viti per fissare la ruota sul suo supporto, dovranno essere praticati - e filettati- dopo l'avvenuta tornitura del supporto stesso)
In questo caso, onde evitare che il flussante possa in seguito generare della ruggine, lascio l'asse per una decina di minuti nell'acqua bollente sul fornello di una cucina a gas ( un suggerimento che avevo letto su una rivista inglese e la cui messa in pratica mi ha sempre soddisfatto [[] ).

A disposizione per cercare...tentare... ""=="" di risolvere altri tuoi dubbi.

Cordialità.
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Re: Castelli in aria...

Messaggio da pendolum » lunedì 19 dicembre 2016, 0:04

se sono fortunatoe quindi il Ø dell'asse ha la giusta corrispondenza con il Ø del foro del supporto della ruota, li accoppio a pressione
:(): :():
Come? In che senso fortunato? Non lo fai tu il foro della ruota e non tornisci tu il diametro dell'asse?

Quindi mi pare di capire che per fissare il supporto della ruota sull'asse non è necessario un ringrosso sull'asse, fresature per rigare l'asse o punzonature particolari. Al limite solo saldatura a stagno..... Ma la saldatura a stagno (brasatura dolce) salda anche acciaio e ottone tra loro? Non sono necessarie leghe particolari ad alto tenore di argento come alcuni tipi di barrette della Castolin?

Grazie per le informazioni...

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